Il Festival Letterario Felisquié in Brasile
Silvana Santillo
TESTO IN ITALIANO (Texto em português) NuoviPercorsiSarapegbe, 18 ottobre 2025
La cittá di Jequié, nell´interno dello stato di Bahia, dal 21 al 23 ottobre ospiterá la IX edizione del Felisquié, un Festival letterario importante per tutto il Nordest del Brasile, con ospiti nazionali e internazionali, conferenze, cinema, mostre fotografiche e tanto altro. Quest’anno il Festival sarà dedicato agli emigranti italiani e ai loro discendenti. Infatti, questa città venne fondata nel sertão baiano a fine del sec. XIX proprio da italiani emigranti provenienti dal paesino lucano di Trecchina.

L´apertura del Festival é stata affidata alla scrittrice, ricercatrice e brasilianista italiana Antonella Rita Roscilli che, introdotta dalla produttrice culturale Selma Santos, presenterá una conferenza in lingua portoghese dal titolo: “Um ítalo-brasileiro filho de Trecchina e de Jequié: homenagem ao Sante Scaldaferri” (Un italobrasiliano figlio di Trecchina e Jequié: omaggio a Sante Scaldaferri), cui seguiranno la proiezione del documentario “Sante Scaldaferri” di Cícero Bathomarco, ed una importante premiazione.

Sante Scaldaferri. opera; O Monge.
Foto di Dadá Jaques
Infatti, in occasione della Felisquié, è stato istituito il “Premio Sante Scaldaferri”, un concorso di pittura nato per omaggiare uno dei più grandi artisti plastici del Brasile, figlio di due italiani di Trecchina: Teresa Conte e Ferdinando Scaldaferri. Il padre fu il primo ViceConsole italiano di Bahia e ricevette a Salvador il principe del Piemonte Umberto di Savoia durante il suo viaggio in Sud America.

Nella stessa giornata del 21 ottobre, la Roscilli terrá una Officina Letteraria nella cosiddetta Felisquiezinha, una parte del Festival dedicato alla letteratura per l´infanzia, curata dalla dr.a Jeane Freire, nel corso della quale, ai bambini tra i 6 e i 10 anni di varie scuole pubbliche, leggerá il suo racconto “O pulsar do coração” (Il battito del cuore), tratto dal suo libro bilingue “Storia di un Pino di cittá ed altri racconti”, pubblicato in Italia da Antonio Dellisanti editore, cui seguirá un dibattito.
Il giorno 23 ottobre ancora una sua conferenza in lingua portoghese dal titolo “Zélia Gattai Amado e a reconstrução memorial da imigração italiana no Brasil” (Zélia Gattai Amado e la ricostruzione memoriale dell´emigrazione italiana in Brasile), con mediazione della prof.a e poetessa Ailana Freitas, durante la quale verrá ricordata la nota scrittrice italobrasiliana, moglie di Jorge Amado, figlia e nipote di emigranti italiani, e della quale Antonella Rita é biografa. Durante questa Fiera Letteraria, in Brasile, verrá anche lanciata la sua opera “Zélia Gattai Amado e l´Emigrazione italiana in Brasile”, pubblicata in Italia da Cosmo Iannone editore. In Brasile, nella sua versione originale é stata pubblicata dalla casa editrice universitaria Edufba.
Il dr. Siro Lilli con la famiglia in Brasile 1932
Tra gli omaggiati vi sará anche Siro Lilli (1902-1933), un medico italiano che visse per diversi anni nel sertão baiano, a Jequié, ove aprí il primo ambulatorio della cittadina dedicandosi alacremente alla cura di indigeni e abitanti locali. Portó avanti il suo lavoro di medico e chirurgo anche quando scoppió una grave epidemia di tifo tropicale. Riuscí a salvare molte vite umane, ma al contempo rimase contagiato: contrasse egli stesso il tifo che lo portó velocemente alla morte. Aveva solo trent´anni e lasció nella disperazione la vedova e tre figli piccoli.
Ricordiamo che il Festival è stato presentato in anteprima a Salvador Bahia nell´Auditorium dell´ Accademia di Lettere di Bahia-ALB. Ha ospitato un dibattito moderato dal giornalista e scrittore Eliéser César, con i seguenti argomenti e relatori: "Le relazioni culturali tra italiani e baiani" - Domingos Ailton; "Il patrimonio culturale dell'Italia a Bahia" - Eduardo Sarno; "L'esperienza di Sersendo come uno dei dettami della coscienza in Italia" - Maribel Barreto; "L'unione Brasile-Italia attraverso l'arte, la cultura e la letteratura" - Simona Adivincula. In apertura, il prof. Aleilton Fonseca, Presidente dell'Accademia delle Lettere di Bahia, ha ricordato che la storia del Felisquié lo pone come uno dei festival letterari più importanti di Bahia, con personalità ed intellettuali provenienti da Bahia, da altri stati brasiliani e dall'estero.

Domingos Ailton
Il curatore della Felisquié è lo scrittore Domingos Ailton, Assessore alla Cultura e Turismo della cittá di Jequié e uno dei fondatori dell' Accademia di Lettere della città. Nel suo intervento ha sottolineato che la tematica di questa edizione risiede nelle relazioni culturali tra italiani e baiani, poiché non si è trattato solo di attività economiche, ma di uno scambio di conoscenze tra immigrati e popolazione locale. Ha sottolineato che Carlos Marotta, quando da Trecchina giunse a Jequié, all'età di 14 anni, possedeva un patrimonio intellettuale che trasmise a chi lì già viveva, oltre ad acquisire conoscenze sulla cultura popolare delle foreste e del sertão di Jequié. Rispondendo ad una domanda del pubblico, Ailton ha ricordato che gli italiani hanno scelto Jequié perché la consideravano un'area geograficamente ben posizionata, contemporaneamente ai margini della foresta e all'imbocco del sertão, che vantava una ricca biodiversità formata dalla Foresta Atlantica, dalla Caatinga e dalla Mata de Cipó, nonché un avamposto commerciale, che fungeva da luogo di sosta per allevatori, mandriani e venditori ambulanti.
Il ricercatore Eduardo Sarno, discendente di italiani di Trecchina, studioso dell'emigrazione italiana e custode di una collezione sull'argomento, ha affermato: "Gli immigrati italiani erano imprenditori e incoraggiarono la popolazione locale a piantare prodotti agricoli come cacao, caffè e tabacco, che non venivano coltivati in regioni come Poções e Jequié. A differenza di Salvador, dove gli italiani vivevano dispersi, nell'entroterra di Bahia erano riuniti in una colonia e tra loro esisteva una rete di solidarietà”. I dettagli di questa storia della emigrazione italiana verso Bahia e Jequié si possono leggere in un articolo del ricercatore Andrea Lilli pubblicato dala Rivista italiana bilingue di Dialogo Interculturale “Sarapegbe”. https://www.sarapegbe.net/articolo.php?quale=208&tabella=articoli
Ricordiamo, infine, che il Festival è coordinata dal Comitato Organizzatore e dall'Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Jequié, in collaborazione con SESC, UESB, ACJ e NTE 22. https://felisquie.com.br/
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TEXTO EM PORTUGUÊS (Testo in italiano)A Festa Literária Felisquié no Brasil
por
Silvana Santillo
NuoviPercorsiSarapegbe, 18 ottobre 2025
A cidade de Jequié, no interior do estado da Bahia, de 21 a 23 de outubro sediará a IX edição do Felisquié, Festival literário importante para todo o Nordeste do Brasil, com convidados nacionais e internacionais, conferências, exposições de fotografia e muito mais. O Festival deste ano será dedicado aos imigrantes italianos e seus descendentes. De fato, esta cidade foi fundada no sertão baiano no final do século XIX por imigrantes italianos da pequena vila lucana de Trecchina.

O Festival será aberto por uma palestra proferida pela escritora, pesquisadora e acadêmica italiana Antonella Rita Roscilli, e terá como mediadora a produtora cultural Selma Santos. A palestra em português tem como título “Um ítalo-brasileiro filho de Trecchina e de Jequié: homenagem ao Sante Scaldaferri”. A seguir, será exibido o Documentário "Sante Scaldaferri", de Cícero Bathomarco, e uma importante cerimônia de premiação. De fato, por ocasião da Felisquié, foi instituído o "Prêmio Sante Scaldaferri", um concurso de pintura, para homenagear um dos maiores artistas visuais do Brasil, filho de dois italianos de Trecchina: Teresa Conte e Ferdinando Scaldaferri. O pai dele foi o primeiro Vice-Cônsul italiano na Bahia e recebeu o Príncipe do Piemonte Umberto de Saboia durante sua viagem na América do Sul.

Sante Scaldaferri. Con la sua opera O Monge. Foto de Dadá Jaques
No mesmo dia, 21 de outubro, Roscilli realizará uma Oficina Literária na Felisquiezinha, dedicada à literatura infantojuvenil, com curadoria da Dr.a Jeane Freire. Durante a oficina, lerá seu conto "O pulsar do coração" para crianças de 6 a 10 anos de diversas escolas públicas. Este conto é baseado em seu livro bilíngue "Storia di un Pino di cittá ed altri racconti", publicado na Itália por Antonio Dellisanti Editore e, a seguir, um debate.
No dia 23 de outubro, ela proferirá mais uma palestra em português, intitulada "Zélia Gattai Amado e a reconstrução memorial da emigração italiana no Brasil" com a mediação da prof.a, adv. e poeta Ailana Freitas. Esta palestra homenageará a renomada escritora ítalo-brasileira, esposa de Jorge Amado, filha e neta de emigrantes italianos, cuja biógrafa é Antonella Rita. Durante esta Feira Literária no Brasil, também será lançada sua obra "Zélia Gattai Amado e a Emigração Italiana no Brasil", publicada na Itália pela Cosmo Iannone. No Brasil, sua versão original foi publicada pela editora universitária Edufba.

Entre os homenageados estará também Siro Lilli (1902-1933), médico italiano que viveu por vários anos no sertão baiano, em Jequié, onde abriu o primeiro ambulatório da cidade, dedicando-se incansavelmente ao atendimento de indígenas e moradores locais. Ele continuou seu trabalho como médico e cirurgião mesmo quando uma grave epidemia de tifo tropical eclodiu. Conseguiu salvar muitas vidas, mas, ao mesmo tempo, foi infectado: ele próprio contraiu tifo, que rapidamente o levou à morte. Tinha apenas 30 anos e deixou uma viúva desesperada e três criancinhas.

Dr. Siro Lilli com sua família no Brasil, 1932
Gostariamos destacar aqui que o Festival foi apresentado em Salvador, Bahia, no Auditório da Academia de Letras da Bahia (ALB). Acolheu um debate moderado pelo jornalista e escritor Eliéser César, com os seguintes temas e palestrantes: "Relações Culturais entre Italianos e Baianos" - Domingos Ailton; "O patrimônio cultural da Itália na Bahia" - Eduardo Sarno; "A Experiência do Sersendo como um dos ditados da consciência na Itália" - Maribel Barreto; "A união Brasil-Itália por meio da arte, cultura e literatura" - Simona Adivincula.
Em sua fala de abertura, o professor Aleilton Fonseca, Presidente da Academia de Letras da Bahia, lembrou que a história do Felisquié o torna um dos festivais literários mais importantes da Bahia, atraindo personalidades e intelectuais baianos, de outros estados brasileiros e do exterior.

Domingos Ailton
O curador do Felisquié é o escritor Domingos Ailton, Secretário de Cultura e Turismo da cidade de Jequié e um dos fundadores da Academia de Letras daquela cidade. Em sua fala, ele enfatizou que o tema desta edição reside nas relações culturais entre italianos e baianos, visto que não se tratou apenas de atividades econômicas, mas de uma verdadeira troca de conhecimentos entre imigrantes e a população local. Ele ressaltou que Carlos Marotta, ao chegar a Jequié, provindo de Trecchina, aos 14 anos transmitiu seu conhecimento aos que já viviam ali, além de tomar conhecimento da cultura popular das florestas e do sertão de Jequié. Respondendo a uma pergunta da plateia, Ailton lembrou que os italianos escolheram Jequié por considerá-la uma área geograficamente bem posicionada, simultaneamente na borda da floresta e na entrada do sertão, ostentando uma rica biodiversidade composta pela Mata Atlântica, Caatinga e Mata de Cipó, além de ser um entreposto comercial, servindo como ponto de parada para fazendeiros, pastores e vendedores ambulantes.
O pesquisador Eduardo Sarno, descendente de italianos de Trecchina, estudioso da emigração italiana e curador de uma coleção sobre o tema, afirmou: "Os imigrantes italianos eram empreendedores e incentivavam a população local a plantar produtos agrícolas como cacau, café e tabaco, que não eram cultivados em regiões como Poções e Jequié. Diferente de Salvador, onde os italianos viviam dispersos, no sertão baiano eles estavam reunidos em uma colônia e existia uma rede de solidariedade entre eles". Os detalhes dessa história da emigração italiana para a Bahia e Jequié podem ser lidos em um artigo desta Revista redigido pelo pesquisador italiano Andrea Lilli
https://www.sarapegbe.net/articolo.php?quale=208&tabella=articoli
Por fim, lembramos que o Festival é coordenado pela Comissão Organizadora e pela Secretaria de Cultura e Turismo da Prefeitura Municipal de Jequié, em colaboração com SESC, UESB, ACJ e NTE 22. https://felisquie.com.br/
Traduzione in portoghese di A.R.R.