L'EDITORIALE -testo in italiano e in portoghese
Antonella Rita Roscilli
TESTO IN ITALIANO   (Texto em portugĂ»es)

Cari  Lettori,  
                   queste pagine fioriscono tra i colori dell'ottobre romano in Italia. E speriamo che possano contribuire a divulgare la conoscenza della cultura brasiliana e di altre culture. Tra gli alberi coperti di foglie di oro e tramonti chiari, queste pagine hanno l'onore di ospitare nomi illustri della cultura brasiliana, in particolare baiana.

SARAPEGBE apre con un omaggio alla
Geração Mapa, un  movimento culturale, ancora poco conosciuto in Italia, che nasce e si sviluppa negli anni ’50 e ’60 a Salvador, capitale dello stato di Bahia. La presentiamo grazie ad un illustre rappresentante: Florisvaldo Mattos. Le sue parole ci trasporteranno nell’atmosfera delle notti fervide e creative dei giovani intellettuali baiani alla ricerca di nuove vie espressive,  spinti dal desiderio di rinnovare arti letterarie, pittoriche, cinematografiche, teatrali, poetiche, ecc.  
 
E ritroviamo la poetica ed altro nella lunga intervista a
José Carlos Capinan, rappresentante della poesia contemporanea brasiliana, paroliere,  uno dei padri del Tropicalismo, presidente della Amafro, Società degli Amici della Cultura Afro-Brasiliana, responsabile a Salvador Bahia della creazione del  Muncab, primo Museo Nazionale della Cultura Afro-Brasileira. Inoltre , alla  rubrica “L’Angolo della Poesia” ha concesso, in esclusiva, la pubblicazione di due composizioni che fanno parte della sua ricca produzione poetica: Composizione del demonio e La dinamica di questa pioggia breve che appaiono per la prima volta in Italia, sia in versione originale che in traduzione italiana.
 
In un altro articolo ricordiamo lo scrittore e medico argentino
Ernesto Che Guevara, eroe della Rivoluzione Cubana e la sua azione nell'immenso continente africano, accanto alla lotta del popolo africano per la liberazione dai secolari colonizzatori. Racconteremo l´apporto del suo pensiero, prima di essere barbaramente ucciso dagli agenti della CIA in Bolivia, il 9 ottobre 1967. Riproponiamo tutto cio´ in un articolo che avevamo pubblicato in Italia nel 2005 per ricordare le sue gesta nell’Africa degli anni 60 quando, dopo l’assassinio del presidente congolese Patrice Lumumba, si reca in Algeria, Congo, Guinea ecc.; gli incontri con intellettuali africani come Amilcar Cabral a Conacry, Agostinho Neto a Brazzavile.


Lo scaffale dei libri vi propone stavolta la lettura di un’opera letteraria di Jorge Amado della quale, pur essendo stata tradotta, non si parla molto in Italia: “O Gato Malhado e Andorinha Sinhá: uma História de Amor” nell’accurata analisi che fa  la ricercatrice Ornella Gaudio. Vengono focalizzati i significati profondi e metaforici che si celano dietro questa favola semplice e ricca, scritta da Amado nel 1948.
Della poesia e arte baiana in questo numero non può mancare il ricordo di un grande poeta e compositore baiano: Ildásio Tavares, un "erudito popolare"che riusciva a rendere ogni momento brillante con la sua grande energia, scherzosa e ironica, con una vena poetica che rendeva Arte pura ogni situazione. La sua opera continua ad allietare la nostra vita.
Segue “Saudade”, un racconto inedito dello scrittore Julio Monteiro Martins. Brasiliano di Niteroi, vive e ci onora da tanti anni in Italia con la sua ricchezza creativa, grande passione e professionalità. E’ direttore della rivista Sagarana, da lui fondata, e  ideatore di una importante scuola di scrittura creativa. Tra i suoi innumerevoli interventi, ricordiamo che, in qualità di relatore, ha fatto parte del primo evento nazionale sul Centenario di Jorge Amado in Italia, nell’aprile 2012, alla Biblioteca Nazionale di Roma


La rubrica “Boa Sorte: Storie di emigranti italiani in Brasile” curata da Andrea Lilli , archivista e ricercatore italiano, ci aiuta a riportare alla Memoria le storie di emigranti italiani che nei secoli hanno varcato l’Oceano per raggiungere il “Paese della Cuccagna”.
Potremo conoscere stavolta la storia degli antenati di un illustre artista baiano italiano-italiano di Bahia: l’artista plastico Sante Scaldaferri.
In questo numero di SARAPEGBE si inaugura la rubrica di Angelo Luchetta “Appunti di viaggio”. Viaggi realizzati in molte parti del mondo, ma vissuti non secondo i canoni del turismo tipico e vacanziero, ma attraverso l’occhio di un viaggiatore che si immerge nel luogo che visita e lo vive, lo respira, dando una visione “altra”: non l’europeo con lo sguardo eurocentrico, ma l’essere umano che va verso l’altro essere umano. Stavolta i suoi ricordi ci porteranno nel Guatemala, una terra bellissima e aspra, culla della civiltà Maya. Genocidi e stermini non l’hanno distrutta e continua a resistere tra i suoi discendenti.
  
SARAPEGBE vi lascia queste proposte di lettura e continua il suo volo per portarvi ancora tanti  racconti, culture, desiderio di conoscenza e di approfondimento. Siamo convinti che l’Arte per l’Arte, da sola, non serve a molto. Siamo convinti che l’Arte possa essere uno strumento di trasformazione e che la conoscenza può rompere le barriere, i preconcetti e può farci sentire uniti in  un sentimento di uguaglianza nella grande ricchezza costituita dalla varietà e dalla diversità.
                                                                  

 Vi auguro una Buona Lettura
                                                                                  Il Direttore
                                               
 
 
 

 
 
 
 
 

 
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TEXTO EM PORTUGĂ›ES   (Testo in italiano)

  Caros leitores,
 
            Estas páginas florescem entre as cores do outubro romano, na Itália. E temos esperança que possam contribuir para divulgar o conhecimento da cultura brasileira e também de outras culturas. Entre as árvores cobertas de áureas folhas e ocasos um tanto mais claros, honrosamente estas páginas hospedam nomes ilustres da cultura brasileira e baiana, em particular.
           
SARAPEGBE abre com uma homenagem à Geração Mapa, um movimento cultural ainda pouco conhecido na Itália, que nasce e se desenvolve nos anos 1950 e 1960 em Salvador, capital do estado da Bahia. Apresentamo-la graças a um seu ilustre representante: Florisvaldo Mattos. As suas palavras transportam-nos para a atmosfera das noites férvidas e criativas dos jovens intelectuais baianos em sua busca por novas formas de expressão, impulsionados pelo desejo de renovar a arte literária, pictórica, cinematográfica, teatral, poética, etc.
           
            Sobre poesia e muito mais, encontramos na longa entrevista com José Carlos Capinan, representante da poesia contemporânea brasileira, letrista e expoente do Tropicalismo, presidente da Amafro, Sociedade dos Amigos da Cultura Afro-Brasileira, responsável em Salvador-BA pela criação do Muncab, primeiro Museu Nacional da Cultura Afro-Brasileira. Capinan concedeu ainda, com exclusividade, duas composições para a coluna “L’Angolo della Poesia”, textos estes que fazem parte de sua rica produção poética: Composição do demônio e A dinâmica desta breve chuva, que aparecem pela primeira vez na Itália, seja nas versões originais ou vertidos para o italiano.
           
            Em outro artigo, recordamos o escritor e médico argentino Ernesto Che Guevara, herói da Revolução Cubana, e sua ação no imenso continente africano, ao lado do povo africano pela libertação das amarras coloniais. Contaremos a respeito da contribuição do seu pensamento, antes de ser barbaramente assassinado pelos agentes da CIA na Bolívia, em 9 de outubro de 1967. Tudo isto, reapresentamos em um artigo que tínhamos publicado em 2005, na Itália, para recordar suas ações na África dos anos 1960 quando, após o assassinato do presidente congolês Patrice Lumumba, segue para a Argélia, para o Congo, para a Guiné, etc., encontrando-se com vários intelectuais africanos como Amilcar Cabral, em Conakry, e Agostinho Neto, em Brazzaville.

            A prateleira de livros propõe, desta vez, a leitura de uma obra literária de Jorge Amado da qual, apesar de ter sido traduzida, não se comenta muito na Itália: “O Gato Malhado e a Andorinha Sinhá: Uma História de Amor”. Trata-se de uma acurada análise da pesquisadora Ornella Gaudio. São focalizados os significados profundos e metafóricos que se encontram nesta fábula simples e rica, escrita por Amado em 1948.
            Da poesia e arte baianas, neste número, não pode faltar a recordação de um grande poeta e compositor baiano: Ildásio Tavares, um “popular erudito” que conseguia tornar brilhante cada momento com sua grande energia, brincalhona e irônica, com uma veia poética que rendia pura Arte em cada situação. A sua obra continua a alentar a nossa vida. 

           Segue “Saudade”, um conto inédito do escritor Julio Monteiro Martins. Brasileiro de Niterói, honra-nos de viver a tantos anos na Itália com sua riqueza criativa, grande paixão e seu profissionalismo. É diretor da Revista Sagarana, fundada por ele mesmo, e idealizador de uma importante escola de escrita criativa. Entre suas inúmeras intervenções, recordamos que, na qualidade de relator, fez parte do primeiro evento nacional sobre o Centenário de Jorge Amado na Itália, em abril de 2012, na Biblioteca Nacional de Roma.


A seção “Boa sorte: storie de emigranti italiani in Brasile”, aos cuidados de Andrea Lilli, arquivista e pesquisador italiano, ajuda-nos a reportar à Memória as histórias de emigrantes italianos que, durante os séculos, atravessaram o oceano em direção ao Brasil, alcunhado “Paese della Cuccagna”. Desta vez, conheceremos a história dos antepassados de um ilustre artista ítalo-baiano: Sante Scaldaferri.


Neste número inaugura-se a seção de Angelo Luchetta “Anotações de viagens”. Viagens realizadas em muitas partes do mundo, que não seguem o cânone do turismo tradicional típico, mas através do olhar de um viajante que imerge nos lugares que visita e os vive, os respira, do que resulta uma visão “outra”: não se trata do europeu com a visada eurocêntrica, mas o ser humano que vai em direção a outro ser humano. Desta vez, suas recorações nos levarão até a Guatemala, uma belíssima e dura terra, berço da Civilização Maia. Os genocídios e os extermínios não a destruíram, esta população continua a resistir entre os seus descendentes.
SARAPEGBE oferece estas propostas de leitura e continua o seu voo para divulgar ainda tantos outros contos, tantas outras culturas, tantos outros desejos de conhecimento e aprofundamento. Estamos convencidos que a Arte pela Arte, por si só, não serve a muita coisa. Estamos convencidos que a Arte pode vir a ser um instrumento de transformação e que a consciência pode romper as barreiras, os preconceitos e pode nos fazer sentir unidos em torno a um sentimento de igualdade na grande riqueza constituída pela variedade e pela diversidade.
 
Desejo-lhes uma boa leitura,

                                                          O Diretor