La Poetica di Fernando da Rocha Peres
Antonella Rita Roscilli
TESTO IN ITALIANO   (Texto em portugûes)

Per festeggiarne l' ottantesimo compleanno, l' Università Federale di Bahia (UFBA), attraverso il Programa Multidisciplinar de Pós-Graduação em Cultura e Sociedade/IHAC, nel 2016 ha organizzato una serie di eventi commemorativi, in collaborazione con l'Academia de Letras da Bahia (ALB). Un tributo ufficiale con la pubblicazione di un catalogo, incontri sulla sua poetica e l'apertura di una grande mostra dedicata alla sua opera.

L' omaggiato, che nel 2017 ha celebrato anche i suoi 50 anni di attività culturali, è l'illustre poeta brasiliano Fernando da Rocha Peres, storico, professore, strenuo difensore del patrimonio baiano, amministratore culturale, membro dell'Accademia Bahia di Lettere e dell'Instituto Geográfico Historico da Bahia. Fernando nacque a Salvador Bahia il 27 novembre  1936 e iniziò a partecipare alla vita culturale di Bahia fin dal 1957. Grande amico del regista Glauber Rocha (ideatore del Cinema Novo in Brasile. N.d.T.), proprio con lui, Calasans Neto e Paulo Gil Soares, ideò le Jogralescas (produzioni teatrali di poesie modernista), cui seguì la pubblicazione della rivista Mapa, origine della Geração Mapa. Questo movimento ottenne ripercussione nazionale e a Bahia fu all'origine del rinnovamento delle arti nel cinema, musica, arti visive e letteratura. Fernando da Rocha Peres, João Carlos Teixeira Gomes, Carlo Anisio Melhor, Florisvaldo Mattos, Paulo Gil Soares, Calasans Neto, Sante Scaldaferri Angelo Roberto, Carlos Anísio Melhor, Fred Souza Castro, Antonio Guerra Lima, Anecy Rocha, sono solo alcuni dei nomi che parteciparono alla Geração Mapa."La Geração Mapa nacque e si sviluppò nell'ambiente studentesco, fu un movimento essenzialmente liceale, originato dalle letture sul modernismo quando ancora predominava il provincialismo a Salvador" dice Fernando.

Stare dentro a quel movimento fece sorgere in Fernando l'intenzione di scrivere poesia. Le riunioni e gli incontri lo portarono a conoscere autori come Carlos Drummond de Andrade, Pedro Nava e José Midlin. In collaborazione con Drummond, tra gli altri, Peres nel 1982 lanciò il libro, ormai rarissimo, "Louvação Poética a Pedro Nava". Vale la pena soffermarsi ancora un pò sulla sua amicizia con Glauber Rocha. Si erano conosciuti  ancora adolescenti nel Colégio Central. Insieme crearono innumerevoli progetti. Oltre alle jogralescas e alla Geração Mapa, affrontarono la ripercussione nazionale della censura per la poesia "Blasfemia" di Cecilia Meireles, stettero fianco a fianco nella creazione della Iemanja Filmes e dell'editore Macunaíma e, infine, prepararono rispettivamente, il primo e l'ultimo numero dalla rivista Mapa. Poprio a Fernando, Glauber affidò il copione del polemico film che documenta i funerali del pittore Di Cavalcanti.

                                                                   

Alla fine degli anni '50, Fernando e Glauber si separarono, mettendo fine alla generazione del movimento artistico-letterario. Glauber partì per Rio de Janeiro, dove avrebbe cominciato la sua carriera cinematografica. Fernando si trasferì nella città di Recife, in Pernambuco, ove si iscrisse alla facoltà di Giurisprudenza. "Forse sarebbe potuto essere diverso se fossi andato a Rio anch'io", dice. Ma da Recife, Peres tornò a Salvador, dove si sposò con Urania e continuò le sue ricerche accademiche, parallelamente alla vita letteraria. 

Il suo primo libro venne pubblicato dall'editore Macunaíma nel 1966: Cinque Poeti, in co-autoria con Carvalho Filho, Florisvaldo Mattos, Godofredo Filho e Myriam Fraga. copertina e immagini di Calasans Neto. A proposito di Fernando da Rocha Peres, Florisvaldo Mattos, poeta e giornalista di Bahia, ci dice: "È un compagno con cui ho attraversato i sentieri luminosi della cosiddetta Generação Mapa. Da molto tempo, sono  fedele e costante nel salutarlo in forma poetica al compimento di ogni decade dnella sua vita ".

Nel 1966 Fernando iniziò la sua carriera universitaria alla Ufba dove insegnò per 40 anni, nel Dipartimento di Storia. Divenne noto a livello nazionale quando realizzò una ricerca su Gregorio de Mattos e Guerra (Fondazione Calouste Gulbenkian) sia in Brasile che in Portogallo.  Su lui sviluppò un progetto di ricerca su fonti inedite, facendo una revisione della biografia del poeta e localizzando vari codici apografi contenenti la poesia del satirico baiano. Si ricorda che nel 1986, Florisvaldo Mattos scrisse una poesia in onore del 50 ° compleanno dell'amico. In essa sottolineò proprio il suo "amore puro gregoriano", evocando la sua condizione di ricercatore della vita e opera di Gregorio de Mattos.
                                                               

Fernando da Rocha Peres è stato anche presidente della Fondazione culturale dello Stato di Bahia (1975-1976); Direttore di IPHAN (Istituto per il patrimonio storico e artistico nazionale) per Bahia e Sergipe (1976-1979); Pro-Rettore alla Ufba (1979-1983). Ha ricevuto nel 2008 il titolo di Professore Emerito della Ufba e nel 2013 l'Ordine al Merito del Patriarca San Benedetto. Tra le sue numerose opere ricordiamo: Gregório de Mattos e Guerra: uma re-visão biográfica (Prêmio Joaquim Nabuco da Academia Brasileira de Letras), Salvador, Edições Macunaíma, 1983, republicado em segunda edição em 2017 (Salvador, Edufba) com prefácio de Antonio Houaiss (ABL); Bula pro nobis (Salvador: Ed. Solisluna, 2011), Memória da Sé,  (3ª ed. Salvador, Editora Corrupio, 2009). Cartas de Mário de Andrade a Pedro Nava, (Rio, Nova Fronteira, 1982); Poemas Bissextos, Salvador, Ed. Macunaíma, 1972;  Correspondente Contumaz: Dois Poemas para Glauber Rocha (con Florisvaldo Mattos), Salvador, Edições Macunaíma, 1985; A Família Mattos na Bahia do Século XVII, Salvador, UFBA/ CEB, 1987; Senhor dos Navegantes (sceneggiatura con Glauber Rocha), Salvador, Ed. Macunaíma, 1987; Gregório de Mattos e a Inquisição, Salvador, UFBA/ CEB, 1988; Tempo/ Objetos, Salvador, Ed. Macunaíma, 1989. Gregório de Mattos: O Poeta Devorador (Manati, 2004), Criancices (Bambinate) (illustrazioni di Sante Scaldaferri), 2005

Luciana Stegagno Picchio, celebre brasilianista italiana, prese spunto dal titolo suggestivo del libro Mr. Lexo-Tan e altre poesie, che Fernando pubblicò nel 1996. La Stegagno Picchio così scrisse nella presentazione del libro: "Sono poesie che eliminano i momenti bui e bloccano l' ansia. [...] La preparazione del libro-oggetto rivisita vecchie e nuove poesie con quel lieve umorismo, un sorriso rivolto all' interno di sè, che è un segno del poeta. Ci sono elementi di memoria proustiana che cercano invano all'interno della reliquie di un'infanzia asmatica, la madeleine delle cose ritrovate: sempre poetiche, nel senso che ogni linguaggio innovativo e trasgressivo che sia, è poesia.  [...] Perché il poeta Fernando da Rocha Peres ci insegna a vedere la tessitura astratta, l' incalcolabile leggerezza dell'idea, dietro al cemento opaco dell'oggetto. "

Presentiamo qui di seguito, e per la prima volta in Europa, due poesie tratte dal libro "Bula pro nobis", tradotte dal portoghese all' italiano, due poesie di questo incantevole e instancabile poeta e storico che continua ad essere Fernando da Rocha Peres.
 
COSI'
Oggi farò una poesia vuota,
tagliata dal vento, lavata, eremita.
Non voglio impazzire, instupidire,
ma la vita è una noia, suddivisa,
che albeggia e tramonta, densa.
La lettura di tratti e linee
illanguidisce la tua tua mano bianca, fragile
e malinconica di nostalgia tremula.
Oggi è un alleluia, un sabato dopo
l'altro, e piove, tagliando il sole,
e i versi idioti interrompo, freddi,
senza giubili e gigli e chimere.


LENTO
La lentezza è cadenza
nella vita, nella scrittura
è non precipitare il tempo
con i suoi oltraggi
di guadagno e vittoria
è magnificare e accogliere il mondo
con la nostra presenza moderata e critica.
Così è possibile abitare
le città impazzite.
Il poeta deve scegliere,
saggiamente, il silenzio
e il raccoglimento interiore,
senza dimenticare le difficoltà e le lotte
della sua epoca infame e insonne,
Ah! Una salutare ondulazione
della vita goccia a goccia.

Traduzione in italiano di A.R.R.
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Antonella Rita Roscilli,. Giornalista, brasilianista, scrittrice e traduttrice. Da oltre venti anni si dedica alla divulgazione in Europa di cultura  e attualità del Brasile, Portogallo, Africa lusofona e, in generale,paesi di lingua portoghese, con articoli e saggi pubblicati nella stampa e nel modo accademico internazionale, oltre a convegni e conferenze. Laureata in Italia in Lingua e Letteratura Brasiliana presso l' Università "La Sapienza" di Roma, è Mestra em Cultura e Sociedade presso la Università Ufba, in Brasile, ove è membro corrispondente della Academia de Letras da Bahia (ALB), e dell'Istituto Storico Geografico (IGHB). Ideatrice nell'area documentaristica, si occupa di dialogo interculturale e storia delle migrazioni. E' biografa della memorialista brasiliana di origini italiane Zélia Gattai, moglie di Jorge Amado. Su lei ha pubblicato in Brasile diversi libri..


© SARAPEGBE.                                                          

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TEXTO EM PORTUGÛES   (Testo in italiano)

A POÉTICA DE FERNANDO DA ROCHA PERES
por
Antonella Rita Roscilli


                                                                 
"Para celebrar seu octogésimo aniversário de nascimento, a Universidade Federal da Bahia (UFBA), através do Programa Multidisciplinar de Pós-Graduação em Cultura e Sociedade/IHAC, em 2016 organizou, em parceria com a Academia de Letras da Bahia (ALB), um conjunto de manifestações comemorativas. Uma homenagem oficial com a divulgação de um catálogo relativo às obras do homenageado, encontros articulados em eixos temáticos e intermediados pela abertura de uma grande exposição consagrada à sua obra.

O homenageado, que em 2017 festejou também 50 anos de atividades culturais, è o ilustre poeta Fernando da Rocha Peres, historiador, professor, administrador cultural, defensor do patrimônio baiano,membro da Academia de Letras da Bahia e do Instituto Geográfico e Histórico da Bahia. Fernando nasceu em Salvador Bahia em 27 de novembro de 1936 e vem participando da vida baiana desde 1957, quando fundou, juntamente com Glauber Rocha, Calasans Neto e Paulo Gil Soares, as Jogralescas  (montagens teatrais a partir de poemas modernistas), a revista Mapa, as edições Macunaíma e a Iemanjá Filmes. Grande amigo do cineasta Glauber Rocha, com ele e muitos outros, como o jornalista  João Carlos Teixeira Gomes e o poeta Carlos Anísio Melhor, formou a Geração Mapa, movimento criado a partir da organização de estudantes  do Colégio Central da Bahia.

Todos eles se interessavam pela arte em geral: quem pela literatura, quem pelo cinema, quem pela pintura. O movimento ganhou repercussão nacional e esteve na origem da renovação das artes na Bahia, a partir dos anos 50, seja cinema, música, artes visuais e literatura. João Carlos Teixeira Gomes, Florisvaldo Mattos, Paulo Gil Soares, Calasans Neto, Sante Scaldaferri, Ângelo Roberto, Carlos Anísio Melhor, Fred Souza Castro, Antônio Guerra Lima, Anecy Rocha são somente alguns dos nomes que participaram ao movimento Geração Mapa. “Mapa nasceu e se desenvolveu no meio estudantil, foi um movimento essencialmente secundarista, feito a partir de leituras do modernismo, quando ainda predominava o provincianismo”

Foi a Geração Mapa que despertou em Fernando da Rocha Peres o interesse pela poesia. Os encontros o levaram ao convívio com autores como Carlos Drummond de  Andrade, Pedro Nava e José Midlin. Em coautoria com Drummond, entre outros,  Fernando lançou, em 1983, o hoje raríssimo "Louvação Poética a Pedro Nava".
 
Vale a pena lembrar ainda um pouco a história da amizade entre Fernando e Glauber Rocha. Se conheceram ainda adolescentes no Colégio Central de Salvador e, juntos, criaram inúmeros projetos. Além das jogralescas, e da Geração Mapa, enfrentaram a  repercussão nacional da censura ao poema "Blasfêmia", de Cecília Meireles, estiveram lado a lado na criação da Iemanjá Filmes e da Macunaíma  e editaram, respectivamente, o primeiro e o derradeiro número da revista Mapa. E foi a Fernando que Glauber confiou o copião do filme que registra o enterro do pintor Di Cavalcanti.

No final dos anos '50, separaram-se, pondo fim à geração do movimento literário iniciado por eles. Glauber partiu para o Rio de Janeiro, onde daria início à carreira no cinema. Fernando em 1958 viajou para Recife, onde iniciou o curso de direito na faculdade e desenvolveu a sua intenção de escrever Poesia. “Poderia ter sido diferente, se eu também tivesse seguido para o Rio”, diz ele. Mas, de Recife, retornou a Salvador, casou-se com Urânia e deu sequência às suas pesquisas acadêmicas, em paralelo  à vida literária. 

Seu primeiro livro saiu pela editora Macunaíma em 1966: Cinco Poetas, em coautoria com Carvalho Filho, Florisvaldo Mattos, Godofredo Filho e Myriam Fraga, capa e vinheta de Calasans Neto. Sobre Peres, Florisvaldo Mattos, poeta e jornalista baiano, nos diz: “É um companheiro com que trilhei luminosos caminhos da chamada Geração Mapa. Desde um bom tempo, tenho sido um inveterado na saudação das datas redondas de sua vida”.

Em 1966 Fernando iniciou a sua carreira universitária na UFBA onde foi docente, durante 40 anos, do Departamento de História. Passou a ser conhecido nacionalmente ao realizar a sua pesquisa (Fundação Calouste Gulbenkian) no Brasil e Portugal, sobre Gregório de Mattos e Guerra, em torno do qual  desenvolveu um trabalho de levantamento de fontes inéditas, fazendo uma re-visão da biografia do poeta e localizando vários códices apógrafos contendo a poesia do satírico baiano. Vale lembrar que em 1986, Mattos escreveu um poema homenageando os 50 anos do amigo,  no qual destacou-lhe o “puro amor gregoriano”  e evocando a sua condição de pesquisador da vida e obra de Gregório de Mattos.
                                                                 

Fernado da Rocha Peres foi também Presidente da Fundação Cultural do Estado da Bahia (1975-1976); Diretor do IPHAN (Instituto do Patrimônio Histórico e Artístico Nacional) para a Bahia e Sergipe (1976-1979); Pró-Reitor de Extensão da UFBA (1979-1983). Recebeu em 2008 o título de Professor Emérito, da Universidade Federal da Bahia, e em 2013 também tem recebido a Ordem do Mérito do Patriarca São Bento. Entre suas inúmeras obras destacamos: Gregório de Mattos e Guerra: uma re-visão biográfica (Prêmio Joaquim Nabuco da Academia Brasileira de Letras), Salvador, Edições Macunaíma, 1983, republicado em segunda edição em 2017 (Salvador, Edufba) com prefácio de Antonio Houaiss (ABL); Bula pro nobis (Salvador: Ed. Solisluna, 2011), Memória da Sé,  (3ª ed. Editora Corrupio, Salvador, 2009). Cartas de Mário de Andrade a Pedro Nava (editoração, introdução e notas), Rio, Nova Fronteira, 1982; Poemas Bissextos, Salvador, Edições Macunaíma, 1972;  Correspondente Contumaz: Dois Poemas para Glauber Rocha (juntamente com Florisvaldo Mattos), Salvador, Edições Macunaíma, Salvador, 1985; A Família Mattos na Bahia do Século XVII, Salvador, UFBA/ CEB, 1987; Senhor dos Navegantes (roteiro cinematográfico em parceria com Glauber Rocha), Edições Macunaíma, 1987; Gregório de Mattos e a Inquisição, UFBA/ CEB, Salvador,1988; Tempo/ Objetos, Salvador, Edições Macunaíma, 1989. Gregório de Mattos: O Poeta Devorador (Manati, 2004), Criancices [Bambinate] [ilustrações de Sante Scaldaferri], 2005
                                                               

Luciana Stegagno Picchio, celebre escritora e brasilianista italiana, partindo da sugestão do título do livro "Mr. Lexo-Tan e Outros poemas" (Ed. Casa de Palavras, Salvador), que Rocha Peres publicou em 1996, apresentando a obra, escreve: "São poemas para desanuviar o estorvo e bloquear a ânsia.[...] A montagem do livro-objeto revisita os velhos e novos poemas com aquele tênue humor, um sorriso para dentro, que é marca do poeta. Há as primeiras caixas de uma memória proustiana que procura inutilmente, dentro das relíquias de uma infância asmática, a madeleine dos achados perdidos: poéticos sempre, no sentido de que toda linguagem inovativa, transgressiva, é poesia.[...],Porque o poeta Fernando da Rocha Peres nos ensina a ver a textura abstrata, a incalculável leveza da idéia, atrás do concreto opaco do objeto".

Por isso, apresentamos aqui, em primeira mão, dois poemas do livro "Bula pro nobis", traduzidos do português para o italiano, dois poemas deste incansável poeta e historiador que continua sendo Fernando da Rocha Peres.
MESMO
Hoje farei um poema vazio,
cortado de vento, lavado, ermo.
Não quero enlouquecer, doidejar,
mas a vida è um tédio, repartido,
que amanhece e anoitece, densa.
A leitura dos traços e linhas
enlanguesce tua Mao branca, frágil
e melancólica de saudade trêmula.
Hoje è aleluia, um sábado depois
do outro, e chove cortando o sol,
e os versos idiotas interrompo, frios,
sem júbilos e lírios e quimeras.


LENTO
A lentidão è cadencia
na vida, na escrita
è não precipitar o tempo
com seus atropelos
de ganhar e vencer
è engrandecer e acolher o mundo
com nossa presença moderada e critica.
Assim è possível habitar
as cidades endoidecidas.
O poeta deve escolher,
sabiamente, o silencio
e o recolhimento interior,
sem esquecer as penúrias e lutas
da sua época infame e insone,
Ah! A saudável ondulação
da vida gota a gota.
  

© SARAPEGBE
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Traduzione in italiano di A.R.R.

Antonella Rita Roscilli. Jornalista, brasilianista, escritora e tradutora. Há mais de vinte anos dedica-se à divulgação na Europa da cultura e atualidade do Brasil, Portugal, África lusofona e países de língua portuguesa, com artigos publicados na imprensa internacional, além de conferências. Formada na Itália em Língua e Literatura Brasileira na Universidade La Sapienza, é Mestra em Cultura e Sociedade na Universidade Ufba, no Brasil, onde  é membro correspondente da Academia de Letras da Bahia (ALB) e do Instituto Geográfico Histórico (IGHB). E' a biografa da memorialista brasileira de origem italianas Zélia Gattai, esposa de Jorge Amado. Sobre ela tem publicado no Brasil várias obras. Idealizadora na área de documentarios, se ocupa di intercultura e história da emigração italiana.