Zélia Gattai, una "baiana" al Carnevale di Nizza
Duda Tawil
Fondo Gattai/FCJA
TESTO IN ITALIANO   (Texto em portugûes)

Ho sempre voglia di ricordare la mia amica Zélia esattamente nel modo in cui era, allegra, ottimista, sorridente, con quel sorriso giovanile che sempre l'accompagnava, e divertente quando raccontava  storie, alcune vere, altre create dalla sua fertile immaginazione. E che dire della sua memoria fantastica, ricordi quasi sempre accompagnati da buon umore.

Dei nostri 23 anni di amicizia, dal dibattito sui personaggi amadiani, nel Centre Georges Pompidou di Parigi, nel maggio 1985, fino a quando lei ci ha lasciato nel 2008, ho tanti momenti eccezionali e deliziosi della vita con lei e l'amato Jeorge, visto che stavano insieme 24 ore su 24. Erano di fatto anime gemelle.

Mi limiterò a raccontarne uno dei più felici, solo per ricordare la sua gioia: il nostro vivere 13 giorni durante il Carnevale di Nizza, sulla Costa Azzurra francese, nel febbraio 1990. Ho scelto questo momento perché dopo un paio di incontri a Parigi, più professionali, nei quali io ero il giornalista dei "A Tarde" e della "Gazeta do Turismo", giornali di Salvador, e loro i famosi scrittori intervistati a Nizza, in Francia, a Nizza, passai a dar loro del "tu", dietro richiesta dei due. .

Tutto è cominciato così: abitavamo o frequentavamo molto la Francia, secondo paese del nostro cuore. Annie Sidro, una mia amica di Nizza che si occupa del Carnevale, venne a Salvador Bahia durante l'estate. A quel tempo era una delle direttrici del Comitato delle Feste della Città di Nizza, allora organo organizzatore dell'antico Carnevale di là. Mi diede il compito di contattare Jorge Amado perchè potesse fare il presidente della giuria del Carnevale di Nizza nel 1990.

Zélia e Jorge mi ricevettero nella Casa do Rio Vermelho e lui accettò! Siccome si sarebbero trovati da quelle parti, in particolare a Monaco, ove facevano parte della giuria del Festival della Televisione di Monte Carlo, dopo sarebbero potuti andare al Carnevale di Nizza. Io li avrei incontrati lì. Il Comitato delle Feste mi invitò come giornalista e, inoltre, sarei stato  loro cicerone durante il maggiore evento invernale di Nizza.  

Quell'anno Bahia era ospite d'onore del Carnevale. Oltre alla coppia di scrittori erano stati invitati a cantare Gilberto Gil, il gruppo di danza baiana formato dal coreografo Negrizu e il sociologo Waldeloir Rego. La presenza di queste personalità contribuì alla divulgazione della grande festa attraverso il programma televisivo Carnevale di Carnevali, nel quale venne eletta  la regina del Carnevale. Fu trasmesso in tutta la Francia, in diretta dal Palazzo dei Congressi Acropolis.

Senza dubbio durante la festa Zélia era la più entusiasta e sembrava una bambina. Disse che quel  tipo di carnevale con carri e battaglie di fiori, gruppi di fanfare nelle strade, le ricordava la sua infanzia. Come tutti sanno, una delle sue passioni era la fotografia, e così registrò tutto l'evento, non perdeva niente, a questa incredibile donna interessava tutto.

Nella sua casa di Salvador mi aveva detto che, siccome la festa sarebbe stata in onore di Bahia, al galà del Carnevale dei Carnevali, avrebbe indossato la maschera usata a Rio de Janeiro l'anno precedente, quando la scuola di samba "Império Serrano" aveva avuto come tema "Jorge Amado: Axé, Brasile", in suo onore. Lei era là, a Nizza, bella, tutta vestita di bianco, fazzoletto sulla testa, e la macchina fotografica sempre in mano.

Mi piace sempre ricordare questo evento, che fu per me particolare, visto che da quel momento, dal 1990, la nostra amicizia si solidificò per sempre, grazie alla nostra maggiore vicinanza e passai a dare del "tu", dietro loro richiesta. Passammo a fare viaggi insieme, sempre che le nostre date coincidessero, non solo in Francia, ma anche in altri paesi europei. Una volta fu in Marocco. Fu l'anno seguente, nel 1991. Quando gli eventi culturali lo permettavano - e loro erano invitati da tutto il mondo, non potevano accettare che una piccola parte dei tanti inviti! - chiedevano agli organizzatori che potessi andare anch'io, che facessi parte della delegazione brasiliana che li accompagnava.

Non citerò tutti gli eventi, ma solo uno che realmente ha fatto storia e cioè, in occasione degli 80 anni di Amado, quando, tra la fine del 1992 e l'inizio del 1993, venne allestita al Centre Georges Pompidou di Parigi.la grande mostra "Jorge Amado, Scrittore di Bahia".  

Qui concludo i miei ricordi di questi due esseri eccezionali che ho avuto la possibilità di conoscere e con i quali ho trascorso tanti momenti meravigliosi. Sarò sempre loro grato per questa nostra bella amicizia, che continua ancora oggi, anche se su un altro piano.

A Zélia, in particolare, i miei Auguri per i suoi 100 anni, ovunque si trovi!

Un bacio dal tuo amico Duda. .
 
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Duda Tawil (Eduardo Antonio Jasmin Tawil). Giornalista brasiliano di Salvador, stato di Bahia. Membro della Abrajet (Associazione Brasiliana di Giornalisti e Scrittori di Turismo). Laureato in Giornalismo alla UFBA (Brasile), ha due diplomi alla Sorbonne in "Civilizzazione Francese" e "Linguistica Francese" e un Master in Turismo all'Università di Nizza. Altri studi svolti all’Università di Chicago. Collaboratore del giornale nazionale dello stato di Bahia “A Tarde” e della "Gazeta do Turismo". Vive tra il Brasile e la Francia riportando, quale giornalista corrispondente, notizie dei molti eventi culturali a cui partecipa. Membro dell’Associazione Stampa Straniera di Parigi dal 1989. Dal 2000 è, inoltre, Guida Ufficiale Turistica e fa parte della Embratur (Empresa Brasileira de Turismo – Ministério do Turismo de Brasília).
 

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TEXTO EM PORTUGÛES   (Testo in italiano)

Zélia Gattai, uma "baiana" no Carnaval de Nice
por
Duda Tawil


                                                           
                                                              Fondo Gattai/FCJA
Quero sempre me lembrar de minha amiga Zélia exatamente do jeito que ela era: alegre, otimista, sorridente, com aquele sorriso jovial que sempre a acompanhou, e divertida ao contar histórias, umas reais, outras inventadas por sua fértil imaginação. E o que dizer da sua fantástica memória, recordações quase sempre acompanhadas de bom humor.

Dos nossos 23 anos de amizade, desde aquele debate sobre os personagens amadianos, no Centro Georges Pompidou, em Paris, em maio de 1985, até quando ela nos deixou, em 2008, tenho também muitos momentos marcantes e deliciosos da existência junto a ela, e ao amado Jorge, claro, pois viviam 24 horas pegados, feito almas-gêmeas (que eram).

Vou me ater a apenas um deles, um dos mais felizes, justamente, para me lembrar dela com alegria: o nosso convívio de 13 dias durante o Carnaval de Nice, na Côte d´Azur francesa, em fevereiro de 1990. Escolhi esse momento porque depois de alguns encontros em Paris, mais profissionais, é verdade, eu como jornalista de A Tarde e da Gazeta do Turismo, ambos daqui de Salvador, e eles com escritores famosos na França, foi em Nice que passei a chamá-los por "você", a pedido do casal.

Tudo começou assim: morávamos ou frenquentávamos muito a França, segundo país do nosso coração, quando, de passagem por Salvador no nosso verão baiano, minha amiga, a carnavalesca niçoise Annie Sidro, naqueles tempos  umas das diretoras do Comitê de Festas da Cidade de Nice, então órgão organizador do centenário Carnaval de lá, me incumbiu da missão de contatar Jorge Amado para ser o presidente do júri do Carnaval de lá, em 1990.

Zélia e Jorge me receberam na Casa do Rio Vermelho, e deu certo! Como logo antes eles estariam ao lado, em Mônaco,  tomando parte do júri do Festival da Televisão de Monte Carlo, depois eles iriam para o Carnaval de Nice. Eu me encontraria com eles lá. O Comitê de Festas também me convidou, como jornalista, e eu ainda seria o cicerone deles durante o maior evento de Nice no inverno.

A Bahia era a convidada de honra daquele Carnaval. Além do casal de escritores, foram convidados Gilberto Gil para cantar, o grupo de dança baiana formada pelo coreógrafo Negrizu, e o sociólogo Waldeloir Rego. O evento, na presença dessas personalidades, contribuiu para a internacionalização da nossa festa maior, pois, o programa de televisão Carnaval dos Carnavais, no qual era escolhida a Rainha do Carnaval, era transmitido para toda a França, ao vivo, do Palácio dos Congressos Acropolis, de Nice.

Zélia era sem dúvida a mais animada com toda aquela festa, e parecia uma criança. Me disse que aquele tipo de Carnaval, mais tradicional, com carros alegóricos e batalhas de flores, grupos de fanfarras nas ruas, remetia à sua infância. Como todos sabem, uma de suas paixões era a fotografia, e assim registrou todo o festejo, não perdia nenhum lance, tudo interessava a essa mulher incrível.

Como me disse em sua casa em Salvador, e já que seria em homenagem à Bahia, na noite de gala do Carnaval dos Carnavais, ela ia estar usando a fantasia que usou no Rio de Janeiro no ano anterior, quando a Escola de Samba Império Serrano teve como enredo "Jorge Amado: Axé, Brasil!", em homenagem ao próprio. Lá estava ela em Nice, linda, toda de branco, torço na cabeça, e a máquina fotográfica sempre em punho.

Gosto sempre de me lembrar  deste evento, de uma maneira particular pra mim, pois foi a partir dele, em 1990, graças à nossa convivência mais próxima, que nossa amizade se solidificou para sempre, e passei a chamá-los de "você", a pedido dos mesmos. Passamos a fazer  viagens juntos, sempre que nossas datas coincidiam, não só pela França, como pela Europa, e certa vez, ao Marrocos, no ano seguinte, em 1991.

Quando o evento cultural permitia - e eles eram convidados pelo mundo todo, não podiam aceitar que uma mínima parte dos tantos convites! -, eles pediam aos organizadores que eu fosse também, que fizesse parte da delegação brasileira que os acompanharia. Não vou citar todos, mas apenas um que realmente entrou para a história: quando dos 80 anos dele, já no final de 1992 e início de 1993, a grande exposição "Jorge Amado, Escritor da Bahia", no prestigioso Centro Georges Pompidou, em Paris.

Vou terminar por aqui essas minhas lembranças de dois seres excepcionais que tive a chance de conhecer, de conviver, e de ter passado junto tantos momentos maravilhosos. Serei eternamente grato a eles por esta nossa linda amizade, que continua hoje, em outro plano.

A Zélia, em particular, meus parabéns pelos seus 100 anos, onde quer que se encontre!
Um beijo do seu amigo, Duda.
 
 

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Traduzione di P.C.
Duda Tawil (Eduardo Antonio Jasmin Tawil). Jornalista brasileiro de Salvador, estado de Bahia. Membro da Abrajet (Associação Brasileira de Jornalistas e Escritores de Turismo). Formada em Jornalismo da UFBA (Brasil), possui dois diplomas na Sorbonne, em francês "Civilização Francesa" e "Linguística Francesa" e um Mestrado em Turismo na Universidade de Nice. Outros estudos realizados na Universidade de Chicago. Colaborador do jornal nacional do Estado da Bahia "A Tarde" e "Gazeta do Turismo." Vive entre Brasil e França, como jornalista correspondente, para enviar notícias sobre os muitos eventos culturais em que participa. Membro da Imprensa Estrangeira em Paris desde 1989. Desde 2000 é também Guia Oficial de Turismo e faz parte da Embratur (Empresa Brasileira de Turismo - Ministério do Turismo de Brasília).