Paraíba: la porta del sole del Brasile
Duda Tawil *
L'esuberanza del paesaggio tropicale brasiliano nella Costa do Conde (Foto: Duda Tawil)
TESTO IN ITALIANO   (Texto em portugûes)

Uno dei nove Stati che compongono la Regione Nord-Est è il Paraíba, là dove il sole sorge prima, non solo in Brasile, ma in tutto il continente americano. Il motivo è spiegato dalla geografia: a João Pessoa, nome della capitale, in omaggio ad un suo personaggio politico, c'è Ponta do Seixas, il punto più orientale delle Americhe. Sono molti i motivi che rendono questa terra un luogo da visitare: il suo ricco passato, i grandi artisti, l'esuberanza della sua costa soleggiata, le enormi scogliere e spiagge fiancheggiate da palme da cocco, la dolcezza del suo popolo, il folklore, la cucina e l'artigianato tipico del nord-est.
 
João Pessoa, tra passato e presente
I paraibanos sono orgogliosi della loro capitale che è la terza città più antica del Brasile, fondata nel 1585, e con un patrimonio molto ricco. Il complesso architettonico di São Francisco è un tuffo nel Brasile coloniale, un'icona della presenza nazionale portoghese e barocca. La Praça dos Três Poderes  rivela un passato più recente, come anche il Palácio da Redenção, sede del governo statale. Il Parco Sólon de Lucena è la cartolina principale, con il suo famoso lago circondato di palme imperiali che abbelliscono il paesaggio del centro della città. Il bello e urbanizzato  lungomare, dominato dalla deliziosa spiaggia di Tambaú e il mitico albergo con lo stesso nome, di forma circolare, sono alcune delle attrazioni imperdibili per il visitatore.
 
Con circa 800.000 abitanti, oggi la sua modernità si fa sentire soprattutto nella Stazione Cabo Branco - Ciências, Cultura e Artes, una delle brillanti opere di Oscar Niemeyer, l'ultima del grande architetto brasiliano, che fu inaugurata nel 2008, quando lui ancora era vivo. Luogo di spettacoli, mostre, seminari, conferenze ed eventi, insomma, vero e proprio centro culturale che arricchisce la capitale. Altre città del Nordest oggi ostentano, con orgoglio, edifici e monumenti progettati da lui: a Maceió, capitale dello stato di Alagoas, c'è il monumento a Teotônio Villela; a Recife, capitale del Pernambuco, Il Parco Dona Lindu; e a Natal, capitale del Rio Grande do Norte, c'è il Parque da Cidade.

Alla fine della giornata, i visitatori devono fare un salto a Cabedelo, un municipio molto vicino alla capitale.  Lì, nella Praia do Jacaré, ci sono due spettacoli, della natura e dell'uomo: un tramonto mozzafiato aranciato e il suono del sax di Jurandy. Sono entusiasmanti le sue interpretazioni del Bolero di Ravel e dell' Ave Maria di Gounod, osservate da molti bar costruiti sulle acque vicino alle mangrovie e al pittoresco villaggio che è un polo della gastronomia paraibana e dell'artigianato del suo popolo così gentile, con numerosi negozi e opzioni per passare il tempo libero.
 
Costa do Conde, naturalmente bella
La destinazione del litorale paraibano è perfetta per rilassarsi, in armonia con la natura e divertimento in spiagge paradisiache, con acque tiepide. A nord della capitale, si chiamano Intermares, Manaíra e Bessa.
 
A sud, è da visitare il comune di Conde, di circa 25 mila abitanti, situato a 27 km o a soli 40 minuti da João Pessoa e raggiungibile con l'autostrada PB-008. La sua bellissima costa comprende le  spiagge di Barra de Gramame, de Amor, Jacumã, Carapibus, Tabatinga, Coqueirinho - tra le dieci più belle del Brasile -  e Tambaba, l'unica per la pratica del naturismo nel nordest. Si tratta di un totale di 20 km di lunghezza, ed è composta da piscine naturali, scogliere, insenature e sorgenti.

                                                                   
                                          A Vila do Artesão, a Campina Grande, un gruppo posa per la foto (Foto: Duda Tawil)
 

 
Campina Grande, il più grande luogo del Forrò della Terra
A Campina Grande, città di 400 000 abitanti, a 120 chilometri dalla capitale, si tiene la festa di São João più grande del mondo. Seconda manifestazione più popolare del Brasile, dopo il Carnevale, São João e le cosiddette feste di giugno (juninas) accendono la gioia del Nord-Est, in particolare i centri dell'interno, nel mese di giugno, al ritmo della fisarmonica (sanfona ou baião) e forró, la danza tipica che lo accompagna. Nei giorni dei santi di giugno - Antonio (13), Giovanni (24), Pietro e Paolo (29) - è festa in molte località, con novene e processioni, ma c'è soprattutto la festa di São João, festa religiosa nei nove stati, massima espressione della cultura regionale e una delle maggiori e autentiche tradizioni del popolo brasiliano.
 
Nel Parco do Povo, inaugurato nel 1986, è di increbile bellezza l'immenso campo che porta i nomi di Luiz Gonzaga, re del Baião, e di Hilton Motta. Lo scenografo José Sereco crea la copia di una cittadina dell'interno, prepara tre palchi principali per grandi concerti con stelle della musica popolare brasiliana, uno spazio per i ristoranti e boutiques, un falò gigante (uno dei simboli della festa) e la replica del centro storico di questa che è la seconda città più grande di Paraiba. Nel 2014, l'evento si è tenuto dal 6 giugno al 6 luglio con una media di 45.000 persone al giorno, per un mese intero, informa il giornalista Romero Rodrigues, direttore esecutivo del Convention Bureau di Campina grande e regione. Il culmine si è avuto la sera del 23 giugno (come il Natale, São João si festeggia la vigilia in realtà) con la presentazione di Elba Ramalho, una delle più grandi cantanti della storia della MPB, che ama il forrò e che, inoltre, è paraibana.
 
Al di là della festa in sé, chi è interessato alla manifestazione può visitare il Memoriale "O Maior São João do Mundo", uno spazio storico-culturale, amorevolmente organizzato dalla docente e studiosa Dr. Clea Agnello, che si emoziona quando parla di questa festa che tanto ama. Si trova a via Tiradentes, 165, in pieno centro, e apre il pomeriggio dalle 15h alle 18h (22h nel mese di giugno).
 
Da non perdere la Vila do Artesão, uno spazio che riunisce più di 300 professionisti in un unico luogo con capannoni di produzione propria e 77 negozi, e vende pezzi in legno, cuoio, ceramica, metallo, pizzi, filati, ricami e oggetti indigeni, oltre allo spazio di ristorazione, scuola di danza e auditorium. Uno dei principali nuclei di lavoratori è ATERB - Associazione Artigiani della Regina di Borborema. Le signore vendono solo ciò che producono. La Vila è aperta dal Martedì alla Domenica dalle 10 alle 18, in Rua Almeida Barreto.
 
Ma il bello di Campina Grande, ottima per qualità di vita, non è solo determinato dalle feste di giugno. Pioniera dello stato nella esportazione di tecnologia e software, si distacca per l'educazione con un polo universitario, e industriale, nel commercio, nella produzione di cotone colorato naturale al 100% e per l'offerta dei servizi.
 
Una foto vicino al monumento delle due leggende della musica brasiliana, Jackson do Pandeiro e Luiz Gonzaga, completano la visita, insieme a due interessanti musei: l'Assis Chateaubriand, magnate dei media e figlio illustre, e quello dell'Arte Popolare di Paraíba (o Museu dos Três Pandeiros), una delle ultime opere di Niemeyer, che morì nel 2012.

SUGGERIMENTI 
 
Dove dormire: hotéis Village Premium (www.hoteisvillage.com.br), Littoral (www.littoral.com.br), Tropical Tambaú, Nord Luxxor Skyler, Verde Green, Hardman Praia, Ouro Branco, Ambassador, Nobile, Netuanah, Quality, Caiçara, Caju, a J. Pessoa; Garden Hotel Resort (www.gardenhotelcampina.com), a Campina Grande.
 
Dove mangiare: Guaiamum Gigante, Mangai (buffet tipico nordestino), con cucina "a chilo"(N.d.T., ovvero si può prendere tutto e si paga a peso), Carne na Tábua (churrasco: rodízio e à la carte), Escola Senac de Gastronomia, Tasca da Esquina (cucina portoghese contemporanea, chef Vitor Sobra, www.tascadaesquina.com), Olho d´Água do Hotel Tambaú, a J. Pessoa; Garden Hotel, a Campina Grande; Canyon do Coqueirinho (di Ana Luiza, www.restaurantecanyon.com), a Costa do Conde; Jacaré, Flipper e Pôr do Sol Maria Bonita, a Cabedelo.
 
Come arrivare: TAP Air Portugal, da Roma o Milano, via Lisbona, e da lì fino a Recife (voli giornalieri) o Natal (martedì, giovedì e sabato). Poi, via autostrada, 1h,30m e 2h,30m, rispettivamente per J.Pessoa. In Brasile l'Aeroporto Castro Pinto è servito dalle principali compagnie aeree per la maggioranza delle capitali. Dalla stazione degli autobus partono autobus per varie città interne dello Stato e per tutto il paese. 

Agenzie: Luck, C3 e Mundo do Turismo (www.mundodoturismo.tur.br)
Guide Turistiche: Lourdinha Portela, Luiz Carlos Dias, Filemon Sena, Fátima e Joanne Nogueira, con referenza della Embratur (Empresa Brasileira de Turismo) nel Sindacato delle Guide del Paraiba (Singtur-PB).
Buggy Lúcio: passeggiate con buggy nelle spiagge di Coqueirinho e Tambaba. R$35/hora, (circa 12 euro all'ora) o affitto per R$300 (circa 100 euro all'ora) per tutto il giorno e per 4 persone. Tel.: 0055-083-8823-7939 e 0055-083-9302-9647.

* Il giornalista baiano, collaboratore della rivista trimestrale SARAPEGBE è stato nello stato di Paraiba durante il 31° Congresso Nazionale della Associação Brasileira dos Jornalistas de Turismo (Abrajet), dal 15 al 18 maggio, nella cità di João Pessoa.

Traduzione dal portoghese di A.R.R.

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TEXTO EM PORTUGÛES   (Testo in italiano)

Paraíba: a porta do sol do Brasil
por
Duda Tawil *

                                                                     
                                                                   
                                                               A exuberância da paisagem tropical na Costa do Conde (Foto: Duda Tawil)

Um dos nove Estados que compõem a Região Nordeste, a Paraíba é onde o sol nasce primeiro não só no Brasil, como em todo o continente americano. A geografia responde o porquê: em João Pessoa, nome da sua capital em homenagem a um político, filho da terra, está a Ponta do Seixas, o ponto mais oriental das Américas. Terra de grandes artistas, tem no seu rico passado, na exuberância do seu ensolarado litoral de imensas praias margeadas por falésias e coqueirais, na doçura de sua gente, no folclore, na culinária e no artesanato tipicamente nordestinos, muitas razões para ser visitada.
 
João Pessoa, entre passado e presente
Os paraibanos têm orgulho de sua capital, por ser a terceira cidade mais antiga do Brasil, fundada em 1585, e a riqueza no seu patrimônio histórico. O complexo arquitetônico de São Francisco é um mergulho no Brasil colonial, um ícone da presença portuguesa e do barroco nacional. A Praça dos Três Poderes nos revela um passado mais recente como, por exemplo, o Palácio da Redenção, sede do governo estadual. O Parque Sólon de Lucena é o principal cartão postal, com sua famosa lagoa cercada de palmeiras imperiais embelezando a paisagem do centro da cidade. A bonita e bem urbanizada orla, dominada pela deliciosa praia de Tambaú e o mítico hotel de mesmo nome, de forma circular, são alguns dos atrativos imperdíveis para o visitante.

Hoje com cerca de 800 mil habitantes, nela a modernidade se faz sentir sobretudo na Estação Cabo Branco - Ciências, Cultura e Artes: é uma das geniais obras de Oscar Niemeyer, a última do grande arquiteto brasileiro que foi inaugurada em 2008 com ele em vida. Local de apresentações artísticas, exposições, seminários, congressos e eventos, enfim, verdadeiro centro cultural que enriquece a capital. Outras capitais do Nordeste ostentam hoje, com orgulho, prédios e monumentos concebidos por ele: Maceió, capital de Alagoas, o monumento em homenagem a Teotônio Villela; Recife, capital de Pernambuco, o Parque Dona Lindú; e Natal, capital do Rio Grande do Norte, o Parque da Cidade.

No final do dia, o turista deve dar um pulo em Cabedelo, municipalidade muito próxima da capital. Ali, na Praia do Jacaré existem dois espetáculos, da natureza e do homem: um deslumbrante pôr do sol alaranjado e ao som do sax de Jurandy. São emocionantes as suas interpretações do Bolero de Ravel e da Ave Maria de Gounod, observadas de muitos bares construídos sobre as águas próximas do manguezal e da pitoresta vila que é um pólo da gastronomia paraibana e do artesanato de sua gente tão gentil, com inúmeras lojinhas e opções de lazer.
 

Costa do Conde, naturalmente linda
O litoral paraibano é destino acertado para temporadas de relax, harmonia com a natureza e diversão, em praias paradisíacas, de águas mornas. Para o norte da capital, elas se chamam Intermares, Manaíra e Bessa. 
 
Na direção sul, o must é o município de Conde, de cerca de cerca de 25 mil habitantes, localizado a 27km ou apenas 40 minutos de João Pessoa pela rodovia PB-008.  Sua lindíssima costa compreende as praias de Barra de Gramame, do Amor, Jacumã, Carapibus, Tabatinga, Coqueirinho - entre as dez mais belas do Brasil, e Tambaba, a única para a prática do naturismo no Nordeste. É um total de 20km de extensão, composta por piscinas naturais, falésias, enseadas e nascentes à beira mar.

                                                                       
                                                 Na Vila do Artesão, em Campina Grande, um grupo posa para a foto (Foto: Duda Tawil)
 

 
Campina Grande, a maior forrozeira da Terra
Em Campina Grande, cidade de 400 mil habitantes, a 120km da capital, acontece o maior São João do mundo. Segunda maior manifestação popular do Brasil, atrás apenas do Carnaval, o São João e as chamadas festas juninas incendeiam de alegria o Nordeste, principalmente as cidades interioranas, no mês de junho, ao ritmo da sanfona (ou baião) e do forró, a dança típica que acompanha. Nos dias dos santos juninos - Antônio (13), João (24), Pedro e Paulo (29) - é feriado em muitas localidades, com novenas, trezenas e procissões, mas sobretudo a festa de São João, feriado "sagrado" nos nove Estados, expressão máxima da cultura regional e uma das maiores e mais autênticas tradições do povo brasileiro.
 
No Parque do Povo, inaugurado em 1986, o imenso arraial que leva os nomes de Luiz Gonzaga, o Rei do Baião, e de Hilton Motta, é uma beleza. O cenógrafo José Sereco cria uma verdadeira cópia de uma cidade do interior, arma três palcos principais para grandes shows com estrelas da música popular brasileira, um espaço para restaurantes e butiques, uma gigantesca fogueira (um dos símbolos da festa) e a réplica do centro histórico dessa que é segunda maior cidade paraibana.

Neste 2014, o evento aconteceu de 6 de julho até 6 de julho, recebendo em média 45 mil pessoas por dia, durante um mês inteiro, informa o jornalista Romero Rodrigues, diretor executivo do Convention Bureau de Campina Grande e região. O auge foi na noite de 23 de junho (como o Natal, São João é festejado na realidade na véspera) com a apresentação de Elba Ramalho, uma das maiores cantoras da história da MPB, apaixonada por forró, e que ainda por cima, é paraibana.

Para quem se interessa na manifestação para além da festa em si, é imprescindível a visita ao Memorial "O Maior São João do Mundo", um espaço histórico-cultural, organizado carinhosamente pela professora, doutora e estudiosa Cléa Cordeiro, que se emociona ao falar da festa que tanto ama. Fica na Rua Tiradentes, 165, em pleno centro, e abre às tardes das 15h às 18h (22h em junho).
 
Não perder a Vila do Artesão, espaço que reúne mais de 300 profissionais em um único lugar com galpões de produção e 77 lojas, e vende peças de madeira, couro, cerâmica, metais, renda, fios, bordados e objetos indígenas, além de praça de alimentação, escola de dança,  e auditório para apresentações. Um dos principais núcleos de trabalhadores é a ATERB - Associação dos Artesãos da Rainha de Borborema. As senhoras só comercializam o que elas fabricam. A Vila funciona de terça a domingo, das 10h às 18h, na Rua Almeida Barreto.
 
Mas a agradável Campina Grande, de excelente qualidade de vida, não é só junina nem só joanina. Pioneira do Estado na exportação de tecnologia e softwares, é destaque na educação como um pólo universitário, e industrial, no comércio, na produção de algodão colorido 100% natural e de prestação de serviços.
 
Uma foto no monumento a duas lendas da música brasileira, Jackson do Pandeiro e Luiz Gonzaga, completa a visita, e também visita a dois museus interessantes: o Assis Chateaubriand, magnata da imprensa e filho ilustre, e o de Arte Popular da Paraíba (ou Museu dos Três Pandeiros), uma das últimas obras do saudoso Niemeyer, falecido em 2012.

Dicas 
 
Onde ficar: hotéis Village Premium (www.hoteisvillage.com.br), Littoral (www.littoral.com.br), Tropical Tambaú, Nord Luxxor Skyler, Verde Green, Hardman Praia, Ouro Branco, Ambassador, Nobile, Netuanah, Quality, Caiçara, Caju, em JP; Garden Hotel Resort (www.gardenhotelcampina.com), em CP.
 
Onde comer: Guaiamum Gigante, Mangai (bufê típico nordestino, a kilo), Carne na Tábua (churrasco: rodízio e à la carte), Escola Senac de Gastronomia, Tasca da Esquina (português contemporâneo, chef Vitor Sobra, www.tascadaesquina.com), Olho d´Água do Hotel Tambaú, em JP; Garden Hotel, em CP; Canyon do Coqueirinho (de Ana Luiza, www.restaurantecanyon.com), no Conde; Jacaré, Flipper e Pôr do Sol Maria Bonita, em Cabedelo.
 
Como chegar: TAP Air Portugal, de Roma ou Milão, via Lisboa, e de lá para Recife (voos diários) ou Natal (terças, quintas e sábados). Depois, pela estrada, 1h30 e 2h30, respectivamente, para João Pessoa; no Brasil, o Aeroporto Castro Pinto é servido pelas principais companhias aéreas para as demais capitais. Da rodoviária, ônibus para várias cidades no interior do Estado e todo o País.

Agências de receptivo: Luck, C3 e Mundo do Turismo (www.mundodoturismo.tur.br)
Guias de turismo: Lourdinha Portela, Luiz Carlos Dias, Filemon Sena, Fátima e Joanne Nogueira, credenciados pela Embratur (Empresa Brasileira de Turismo) no Sindicato dos Guias da Paraíba (Singtur-PB).
Buggy Lúcio: passeios de buggy nas praias de Coqueirinho e Tambaba. R$35/hora, ou aluguel por R$300 todo o dia para 4 pessoas. Tel.: (83)8823-7939 e (83)9302-9647.

 
 
* O jornalista baiano, colaborador da SARAPEGBE, esteve na Paraíba durante o 31° Congresso Nacional da Associação Brasileira dos Jornalistas de Turismo (Abrajet), de 15 a 18 de maio de 2014, em João Pessoa. 

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Duda Tawil (Eduardo Antonio Jasmin Tawil). Giornalista brasiliano di Salvador, stato di Bahia. Membro della Abrajet (Associazione Brasiliana di Giornalisti e Scrittori di Turismo). Laureato in Giornalismo alla UFBA (Brasile), ha due diplomi alla Sorbonne in "Civilizzazione Francese" e "Linguistica Francese" e un Master in Turismo all'Università di Nizza. Altri studi svolti all’Università di Chicago. Collaboratore del giornale nazionale dello stato di Bahia “A Tarde” e della "Gazeta do Turismo". Vive tra il Brasile e la Francia riportando, quale giornalista corrispondente, notizie dei molti eventi culturali a cui partecipa. Membro dell’Associazione Stampa Straniera di Parigi dal 1989. Dal 2000 è, inoltre, Guida Ufficiale Turistica e fa parte della Embratur (Empresa Brasileira de Turismo – Ministério do Turismo de Brasília).