IN ESCLUSIVA: Cultura sotto accordi precisi
Lidia Pena
Arthur Maia Foto:Thiago Cortes
TESTO IN ITALIANO   (Texto em portugûes)


Arriva ​​per l'intervista chiedendo il permesso di fare una telefonata urgente. Tornando da pranzo  ha visto il cinema centrale della città, che dovrebbe entrare a far parte del patrimonio culturale, e che invece sta per essere trasformato in un centro commerciale di informatica. Telefona immediatamente alla direttrice del patrimonio comunale e chiede di prendere provvedimenti per questa costruzione più che centenaria. Questo episodio dà la misura esatta del tipo di lavoro che svolge l'attuale Segretario di Cultura della città di Niterói, il rinomato bassista Arthur Maia, nipote e figlio musicale, come ama definirsi, di Luizão Maia, anch'egli rispettato bassista e con il quale ha appreso le prime tecniche in arte musicale. Il nipote è fortunato e ha debuttato ricevendo il Premio Sharp con  il suo primo disco da solo - Maia, nel 1992.

Dallo scorso anno Arthur Maia brilla nell'area culturale che è sotto la sua responsabilità, su invito del Sindaco Rodrigo Neves, del Partito dei Lavoratori (PT), che lo sostiene incondizionatamente, dando credito a mani che così sapientemente usano uno strumento musicale. La sfida era alta, ma sta mostrando che la cultura locale ora ferve Arte na rua, un progetto che porta tutti i generi di musica e danza per le piazze della città, diretti ad adulti e bambini. E vede  tutte le sale da concerto, biblioteche e musei con una programmazione ininterrotta e di qualità. Tra i musei merita uma citazione quello di arte popolare Janet Costa. Trattasi di una casa secolare, nel quartiere di Ingá, che era completamente abbandonata- E' stata recuperata ed ora uno dei più bei posti della città.
    
Il tutto è accompagnato dallo sguardo vigile e la vitalità di Arthur Maia, che crede nel lavoro diretto, "fuori ufficio". E' sostenuto dallo slogan "Qual'è la Niterói che vogliamo per i prossimi venti anni?" e unisce la cultura all'ambiente, sport, educazione e sviluppo, nella consapevolezza che un'azione coesa tra i settori produrrà i migliori risultati. Così incrementa la lotta per aumentare la percentuale di professionisti che operano in campo culturale, come graffitari e musicisti, e oggi arrivano solo al 20% coloro che lavorano con contribuzione formale. "L'aumento creerà incentivi insieme al commercio e beneficerà il PIL (prodotto interno lordo)," calcola.  
 
"Ogni artista deve andare dove si trova la gente," canta Milton Nascimento, e Arthur Maia concorda. Ha condotto uno studio delle regioni urbane tracciando una mappatura delle carenze prima di mettere a punto una nuova pianificazione. Nella regione oceanica, per esempio, sorgerà Eco, un centro culturale sportivo con anfiteatro di mille posti, più sale polivalenti (balletto, audio, ecc). La sede, nella Serra da Tiririca, ospiterà anche la direzione del parco e le sottosegreterie di cultura e sport. Di fronte c'è il lago di Itaipu dove si riversa una fogna. "Bisogna mantenere un  controllo generale, occupare gli spazi perchè la cultura è tutto", analizza Maia, a dimostrazione di come la cultura e l'ambiente possono migliorare.  
         
La musica è la sua grande passione e fonte inesauribile di energia. Non l'abbandona mai. Sostenuto da un personale competente, il segretario si assenta alcune volte per rispettare la sua agenda in Brasile o all'estero. Entro la fine dell'anno, andrà in Cina, in Africa e negli Emirati Arabi, dove suonerà com Gilberto Gil. E continua a produrre due album per la Sony Music e altri tre indipendenti per la casa di produzione Muzenza.

Con questa passione, Maia ha creato Quatro estações da música, un progetto che riusnisce un artista della città e un invitato illustre come Gilberto Gil, Caetano Veloso, Geraldo Azevedo, Zé Ramalho, Maria Rita e Lenine. Gli spettacoli, presentati nel teatro Niemeyer o nelle spiagge di Icaray e São Francisco, abitualmente attraggono circa quindici mila persone.
 
Un altro motivo di orgoglio è il progetto Aprendiz che inizialmente era incentrato sull'insegnamento della musica colta nelle scuole pubbliche e che ora porta agli studenti anche la musica popolare, sempre in onore di compositori nazionali. Nel 2014 i nomi sono Guerra Peixe e Dorival Caymmi. Il successo dell'iniziativa si può vedere dall'aumento del numero degli studenti, passati da 130 a 3000, con 1000 prenotazioni già effettuate per l'anno prossimo.

Maia non si ferma, non c'è tempo da perdere. Respira poco tra una informazione e l'altra, cercando di equilibrare le agende di musicista e di segretario politico. Sempre legato ai movimenti culturali, è pronto per andare negli Stati Uniti e in Francia, dove in un incontro universitario si parlerà di cordel [1]. "Questo impegno mi fa crescere molto. La conoscenza amplia i canali. La cultura è in ogni angolo ", mi dice, coinvolto come un ragazzino, quest'uomo di 51 anni, padre di quattro figli.

Lo scambio culturale è il segno della sua gestione. Quest'anno nel bellissimo Teatro Municipal de Niterói, si è presentata la cantante peruviana Tania Libertad, la cui carriera si è sviluppata in Messico. Per i prossimi anni, la Germania, Cuba e Francia hanno già assicurato interesse a partecipare all'intercambio. A questo proposito l'Istituto Culturale tedesco e l'Alliance Française de Niterói hanno appena realizzato il Carnaval das Culturas 2014, un evento che ha riunito musica, gastronomia, cinema, mostre e narrazione nel Centro Cultural Paschoal Carlos Magno. .

Questo mix riflette bene lo spirito di Maia, strumentista, appassionato di tutti gli stili musicali, dal samba al jazz attraverso il funk e reggae. Ha suonato, tra gli altri, con Gil, Gal Costa, Jorge Benjor, Caetano Veloso, Djavan, Toninho Horta, Roberto Carlos e George Benson. Seguace di diversi stili, nel 1986, in collaborazione con il pianista Gilson Peranzetta fece un bellissimo album intitolato Tom (Jobim) & Villa (Lobos), indicato al Premio Grammy Nominated. Con il chitarrista nippo-americano Hiram Bullock, ha pubblicato il suo terzo album nel 1999 - Live with Hiram Bullock.
    
Adattatosi completamente al nuovo incarico, consapevole dell'importanza di diffondere la cultura in tutte le sue sfumature, il segretario ha ancora tanto da fare quest'anno, ma già sta cominciando a pensare al 2015. La sua testa e il suo cuore stanno pensando al sesto Encontro com a África, patrocinato dal Comune di Niterói. Il primo, nel 1992, fu con Cuba ed era presente  Fidel Castro, che portò con sé il programma Médico de Familia, da allora impiantato  nel comune. Gli altri paesi che hanno partecipato al progetto sono stati il Portogallo, la Spagna, il Giappone e  tutto il Sud America, tra la Guyana e il Suriname.

Gli incontri uniscono artisti nazionali e del paese visitante, in diverse aree, come il cinema, la musica, la danza, la moda e la letteratura. Date le molte similitudini tra il Brasile e l'Africa, questa edizione promette di essere speciale e si prepara a ricevere quasi un migliaio di ospiti. "Sarà un momento molto delicato, ha la forza della  "razza", il Brasile è il frutto dell' Africa"​​, dice il Segretario di Cultura, lasciando trasparire l'entusiasmo per la realizzazione dell'evento.

Siccome, realmente, molte delle nostre radici sono in Africa, in collaborazione con la UFF - Universidade Federal Fluminense - si sta sviluppando un applicativo per chi voglia fare una ricostruzione genealogica e scoprire la propria origine africana. Per Maia è fondamentale riaffermare il legame tra il Brasile e i paesi africani. "Vogliamo ridurre i pregiudizi, valorizzare questa ricca influenza sulla nostra cultura."

Anche con questo obiettivo, i dipartimenti della cultura e dell'istruzione hanno programmato di introdurre la storia dell'Africa nel primo livello delle scuole pubbliche municipali. E un accordo con MIS - Museo dell'Immagine e del Suono e mira ad aprire spazi ai paesi interessati al tema della memoria. Maia sottolinea ciascuna di queste idee perchè ha un rapporto di profondo affetto per l'Africa, che ha incontrato a 17 anni, quando già lavorava. "Mi trovavo  in Angola, Mozambico, Nigeria, nel 1980, al culmine della guerriglia, e io accompagnavo Martinho da Vila e Ivan Lins. Sono i miei padrini e lì avvenne il mio battesimo musicale."
Nelle giravolte che dà il mondo, 34 anni dopo, il Segretario della Cultura sarà felice di ricevere il Mozambico, l'Angola e Capo Verde che sono tra i paesi ad aver scelto Niterói come luogo di allenamento per le Olimpiadi del 2016.

Tornando al 2014, Arthur parla con entusiasmo di Auto – Ópera de Natal, che si terrà il 21 e il 22 dicembre e poterà la sua firma nella progettazione e direzione. "Tra artisti locali e ospiti saremo più di un centinaio di persone sulla scena. Sarà una bella presentazione! "

Arthur Maia ha la musica nel DNA. Nato a Madureira, una delle culle del samba della città di Rio de Janeiro, da ragazzo attraversò la baia e si trasferì a Niterói. Iniziò a suonare la batteria all'età di cinque anni e a diciassette anni ricevette in regalo un basso elettrico che lo avrebbe rivelato al Brasile e al mondo.  

Autore di sei dischi, ama dire che il grande piacere di suonare è  dare un pizzico di brasilianità  agli stili stranieri, dal blues all'afro, dal cubano all' inglese. Forse, e non a caso, il momento più  emozionante nella sua carriera, che affiora subito nella sua memoria, non avvenne nel suolo natio. Ma fu al  Festival di Jazz nella Town Hall, la terza e più grande sala da concerto di New York, alla fine degli anni '90.  Accanto ai musicisti della sua band - Paulo Braga (batteria), Romero Lubambo (chitarra) e Zé Luiz Oliveira (sax) - la sala gremita gli riservò una grande ovazione.  

Ha bei ricordi anche di altre terre distanti. Dell'Italia, per esempio, dove si presenta da quando aveva venti anni in varie città come Roma, Milano, Bologna, Firenze. Ha poi registrato con il pianista  Sergio Cammariere e la cantante Laura Pausini. E l'anno scorso è stato docente di un  corso alla "Barca di Venezia per Padova", un bello e tradizionale spettacolo, scritto e presentato per la prima volta nel 1604. (Voci per cinque strumenti e un basso continuo aiutano a raccontare un viaggio in barca tra  Venezia e Padova, e le diverse situazioni là vissute). Tra i suoi più bei ricordi anche  la tournée Noites Latinas con Plácido Domingo, quando percorse Argentina, Cile, Uruguay ed Ecuador, oltre al Brasile.

Arthur Maia garantisce che riuscire a conciliare il lavoro di musicista con quello di segretario della cultura, è per lui una esperienza di grande importanza. Riesce a muoversi con grande disinvoltura e piacere tra le diverse funzioni, senza ombra di dubbio. "Sono un artista che lavora per l'arte; un essere politico senza pretese politiche ", conclude Maia, con estrema proprietà e un ampio sorriso.
 


[1] N.d.T. Poesia popolare, in versi, stampata su carta rustica o riciclata, stampata spesso in ciclostile e appesa nelle edicole e nelle cartolerie a delle cordicelle (cordeis, appunto) per essere venduta al pubblico.I  versi di questo tipo di poesia popolare sono rimati e spesso cantati con la chitarra daí cordelisti. In Italia corrispondono ai cantastorie  
 
Traduzione dal portoghese di Antonella Rita Roscilli

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TEXTO EM PORTUGÛES   (Testo in italiano)

EXCLUSÍVO:  
Cultura sob acordes precisos

por
Lidia Pena

                                                                       
                                                                         
                                                                                   Arthur  Maia      Foto de Thiago Cortes

Chegou para a entrevista pedindo licença para dar um telefonema urgente. Voltava do almoço e vira o cinema central da cidade, que deveria estar tombado, sofrendo obras para ser transformado num shopping de informática. Ligou imediatamente para a diretora de patrimônio do município e pediu as devidas providências em relação à construção de mais de cem anos. O episódio dá o tom exato do perfil de trabalho do atual secretário de Cultura de Niterói, o reconhecido baixista Arthur Maia, sobrinho de sangue e filho musical, como gosta de se definir, do também respeitado baixista Luizão Maia, com quem aprendeu as primeiras técnicas na arte. O sobrinho tem estrela e já estreou levando o Prêmio Sharp em seu primeiro disco solo - Maia, em 1992.

O mesmo brilho ele empresta à Cultura sob a sua responsabilidade, desde o ano passado, a convite do prefeito Rodrigo Neves, do Partido dos Trabalhadores (PT), que o apóia incondicionalmente, dando crédito às mãos que tão habilmente manejam um instrumento. A aposta se mostra certeira e a cultura local ferve com muita Arte na rua, projeto que leva todos os gêneros de música e dança às praças e largos da cidade, dirigidos ao público adulto e infantil. E mantém todas as casas de espetáculo, bibliotecas e museus com programação ininterrupta e de qualidade. Entre os museus, o de Arte Popular Janete Costa merece uma citação. Um casarão secular, no bairro do Ingá, que estava totalmente deteriorado, transformado em cortiço, foi recuperado e é hoje um dos mais bonitos espaços da cidade.

Tudo é acompanhado pelo olhar atento e a inquietação de Arthur Maia, que acredita no trabalho direto, “fora do escritório”. Apoiado no slogan “Qual a Niterói que queremos para os próximos vinte anos?”, ele une a cultura ao meio ambiente, esporte, educação e desenvolvimento na certeza de que uma atuação coesa entre os setores trará os melhores resultados. Assim, incrementa a luta para aumentar o percentual dos profissionais que atuam na área cultural, como os grafiteiros e os músicos, somando hoje apenas 20% dentro da formalidade. “O aumento criará incentivo junto ao comércio e beneficiará o PIB (produto interno bruto)”, calcula animado.

“Todo artista deve ir onde o povo está”, canta Milton Nascimento e Arthur Maia concorda inteiramente. Tanto que realizou um estudo das regiões da cidade mapeando suas carências para melhor dirigir os planejamentos. Na região oceânica, por exemplo, surgirá o Eco  – centro cultural esportivo, com anfiteatro para mil lugares, mais salas de multiuso (balé, áudio, etc). A sede, no Parque Estadual da Serra da Tiririca, abrigará também a diretoria do parque e as subsecretarias de cultura e esporte. Em frente fica a lagoa de Itaipu onde é lançado o esgoto. “É preciso ter o controle geral, ocupar os espaços, cultura é tudo”, analisa Maia, demonstrando como cultura e meio ambiente podem se ajustar.

A música é a sua grande paixão e fonte inesgotável de energia. Dela não abre mão. Com o suporte de uma equipe competente, o secretário se ausenta algumas vezes para cumprir a agenda do baixista Brasil ou mundo afora. Até o fim do ano, ele irá à China, África e Emirados Árabes, onde tocará com Gilberto Gil. E ainda produz dois discos para a Sony Music e mais três independentes pela própria produtora, Muzenza.

Com essa paixão, criou as Quatro estações da música, projeto que reúne um artista da cidade e um convidado ilustre como Gilberto Gil, Caetano Veloso, Geraldo Azevedo, Zé Ramalho, Maria Rita e Lenine. Os shows apresentados no teatro Niemeyer ou nas praias de Icaray e São Francisco costumam atrair cerca de quinze mil pessoas.

Outro motivo de orgulho é o projeto Aprendiz, que inicialmente ensinava música erudita nas escolas públicas e agora leva também aos alunos música popular, sempre homenageando compositores nacionais. Em 2014 os nomes são Guerra Peixe e Dorival Caymmi. O sucesso da iniciativa se mede pela multiplicação de alunos, de 130 para três mil, com mil reservas já feitas para o ano que vem.

Maia não pára, não há tempo a perder. Pouco respira entre uma informação e outra, tentando ajeitar as agendas de músico e secretário político. Sempre ligado nos movimentos culturais, está de malas prontas para EUA e França, onde num encontro em universidades o cordel brasileiro será destaque. “Esse engajamento me faz crescer bastante. Todo conhecimento amplia os canais. A cultura está em todos os cantos”, empolga-se como um menino o homem de 51 anos, pai de quatro filhos.

O intercâmbio cultural é marca da sua gestão. No belíssimo Teatro Municipal de Niterói,  este ano, apresentou-se a cantora peruana Tânia Libertad, cuja carreira se fez no México. Para os próximos anos, Alemanha, Cuba e França já asseguraram interesse em participar do intercâmbio. A propósito, o Instituto Cultural Germânico e a Aliança Francesa de Niterói acabam de realizar o Carnaval de Culturas 2014, um evento que reuniu música, gastronomia, cinema, exposição e contação de histórias, no Centro Cultural Paschoal Carlos Magno.

Essa mistura artística reflete bem o espírito de Maia, instrumentista requintado, apreciador de todos os estilos musicais, do samba ao jazz passando pelo funk e reggae. Já tocou com Gil, Gal Costa, Jorge Benjor, Caetano Veloso, Djavan, Toninho Horta, Roberto Carlos e George Benson, entre outros. Adepto de diversas pegadas, em 1986, numa parceria com o pianista Gilson Peranzetta fez um belo disco intitulado Tom (Jobim) & Villa (Lobos), indicado ao prêmio Grammy Nominated. E com o saudoso guitarrista nipo/americano, Hiram Bullock, lançou seu terceiro disco em 1999 – Live with Hiram Bullock.

Totalmente adaptado ao novo cargo por sentir a importância de difundir a cultura em todos os seus matizes, o secretário, com tanto por fazer ainda este ano, já começa a pensar em 2015. A cabeça e o coração estão no Encontro com a África, o sexto promovido pela prefeitura de Niterói. O primeiro, datado em 1992, se deu com Cuba e teve a presença de Fidel Castro, que trouxe na bagagem o bem sucedido programa Médico de Família desde então implantado no município. Os demais países participantes do projeto foram Portugal, Espanha, Japão e toda a América do Sul, incluindo Guiana e Suriname.

Os encontros juntam artistas nacionais aos da região visitante em diversas pontas como cinema, música, dança, moda e literatura. Diante das muitas afinidades entre Brasil e África, esta edição promete ser especial e se prepara para receber quase mil convidados. “Vai ser um momento muito sensível, tem a força da raça, o Brasil é fruto da África!”, vibra o secretário de cultura sem disfarçar a alegria pela realização do evento.

Como, de fato, muitas das nossas raízes estão na África, em parceria com a UFF – Universidade Federal Fluminense, está sendo desenvolvido um aplicativo para quem quiser fazer uma reconstituição genealógica, durante o encontro, e poder descobrir a sua origem afro. Para Maia é fundamental reafirmar o elo entre o Brasil e os países africanos. “Queremos reduzir o preconceito, enaltecer essa rica influência sobre a nossa cultura”.

Também com esse objetivo as secretarias de Cultura e Educação planejam introduzir a história da África no primeiro nível das escolas públicas municipais. E um convênio com o MIS – Museu da Imagem e do Som pretende abrir espaço para os países que se interessem pela logística da memória. Maia comemora cada uma dessas idéias, pois tem uma relação de afeto profunda com a África, que conheceu aos 17 anos já trabalhando. “Estive em Angola, Moçambique, Nigéria, em 1980, no ápice das guerrilhas, acompanhando Martinho da Vila e Ivan Lins. “Eles são os meus padrinhos e ali foi o meu batismo musical”.

Nas voltas que o mundo dá, trinta e quatro anos depois, o secretário de Cultura terá o prazer de receber Moçambique, Angola e Cabo Verde entre os países que escolheram Niterói para treinar para as Olimpíadas de 2016. Retornando a 2014, ele fala entusiasmado do Auto – Ópera de Natal, que acontecerá nos dias 21 e 22 de dezembro com a sua assinatura na concepção e direção. “Vamos reunir mais de cem pessoas em cena entre artistas locais e convidados. Vai ser uma bela apresentação!”

Arthur Maia tem mesmo a música no DNA. Nasceu em Madureira, um dos berços do samba na cidade do Rio de Janeiro. Ainda moleque atravessou a Baía e foi morar em Niterói. Começou a tocar bateria aos cinco anos e aos dezessete ganhou o baixo elétrico que o revelaria ao Brasil e ao mundo.
Autor de seis discos, costuma dizer que o grande prazer ao tocar é dar um quê de brasilidade aos estilos estrangeiros, do blues ao afro, do cubano ao inglês. Talvez, não por coincidência, o momento de grande emoção na carreira, que aflora imediatamente à memória, não se deu em solo pátrio. Mas sim no Festival de Jazz no Town Hall, a terceira maior sala de concertos em Nova York, no fim dos anos 1990. Ao lado dos músicos da sua banda – Paulo Braga (bateria), Romero Lubambo (guitarra) e Zé Luiz Oliveira (sax) -  foi ovacionado na sala lotada.

De outras terras distantes também guarda boas lembranças. Da Itália onde se apresenta desde os vinte anos em diversas cidades como Roma, Milão, Bolonha, Firenze. Gravou com o pianista Sergio Cammariere e com a cantora Laura Pausini. E no ano passado foi mestre num workshop sobre a Barca de Veneza por Padova, um belo e tradicional espetáculo, escrito e executado pela primeira vez em 1604. (Vozes embaladas por cinco instrumentos e um baixo contínuo ajudam a narrar uma viagem de barco entre Veneza e Pádua e as diversas situações ali vividas). Ou também da turnê Noites Latinas com Plácido Domingo, quando percorreu Argentina, Chile, Uruguai e Equador, além do Brasil.

Conciliar o trabalho de músico com o de secretário de Cultura é uma experiência, garante, que está valendo muito a pena. Sem a menor sombra de dúvida, ele se movimenta com a maior desenvoltura e nítido tesão nas duas funções. "Sou um artista trabalhando pela arte; um ser político sem pretensões políticas”, conclui Maia com extrema propriedade e um largo sorriso.

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Traduzione in italiano di Antonella Rita Roscilli
Lidia Pena. Jornalista, carioca, trabalhou nos jornais Correio da Manhã, Última Hora e Tribuna da Imprensa; Rio Gráfica e Editora e Revista Senhor. Como assessora de imprensa, atuou em diversas campanhas políticas do Partido dos Trabalhadores (PT). Foi assessora de imprensa de quatro mandatos do vereador/deputado Chico Alencar. Assessorou a presidência do Instituto de Arquitetos do Brasil - IAB/RJ e a do Banco Nacional de Desenvolvimento Econômico e Social - BNDES. Autora do texto sobre o Círio de Nazaré (a maior festa religiosa do Brasil realizada anualmente em Belém do Pará) na “Enciclopédia da Brasilidade”, organizada pelo professor e economista Carlos Lessa, então presidente do Banco. Foi gerente de Comunicação da Real Grandeza - Fundação de Previdência e Assistência Social de Furnas Centrais Elétricas e Eletronuclear. Participou, em 2011, da equipe que elaborou o texto do livro sobre os 40 anos da Petros - Fundação Petrobras de Seguridade Social. Atualmente trabalha como redatora freelancer. E' uma das autoras do livro Contos e Crônicas de Carnaval (Ed. Myrrha), lançado no Espaço Telezoom, Rio de Janeiro, em outubro/2014.