IL LIBRO DEL MESE. "La nuova galassia McLuhan.Vivere l'implosione del pianeta" di Gianpiero Gamaleri (Armando ed.)
Antonella Rita Roscilli
La copertina
TESTO IN ITALIANO   (Texto em portugĂ»es)

Si è rivelato “profetico” per aver riconosciuto in Marshall McLuhan un punto di riferimento nello studio dei temi della comunicazione contemporanea e un interprete prezioso dei cambiamenti socio-culturali. Per questo, a distanza di trent’anni dalla prima edizione, rinnovando veste grafica, sottotitolo e introduzione, torna nelle librerie italiane il saggio  di Gianpiero Gamaleri "La nuova galassia McLuhan. Vivere l'implosione del pianeta" (Armando ed., 2013).

Apparso per la prima volta nel 1976, "La Galassia McLuhan" ha visto nel 1981 una traduzione spagnola, edita da A.T.E. di Barcellona. E' stato ripreso da Manuel Castells nel suo studio, ormai classico, "The rise of the netword society". Nel 2011 ha costituito il logo della manifestazione di Barcellona dedicata all'attualità del pensiero di McLuhan in occasione del centenario della sua nascita.

E' stato un titolo fortunato anche per l'autore del saggio perchè ha contribuito a segnarne la presenza nel contesto scientifico culturale nazionale e internazionale. Gianpiero Gamaleri è ordinario di Sociologia dei processi culturali e comunicativi,  preside della Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università Telematica Internazionale Uninettuno di Roma. Già Dirigente della Rai, è stato membro del CdA dell’azienda dal 1998 al 2002- E' attualmente membro del CdA del Centro Televisivo Vaticano e presidente del Comitato per la Cinematografia dei Ragazzi. Cofondatore della Scuola di giornalismo della Luiss-Guido Carli. Commendatore al merito della Repubblica Italiana e giornalista professionista. 

 Gianpiero Gamaleri

Nel 1976 puntava sulla scommessa che Mcluhan potesse segnare una tappa fondamentale nello studio dei temi e dei problemi della comunicazione contemporanea, colpito dall'aspetto "folgorante" che McLuhan stesso definiva "razzi" proiettati verso l'alto, o "sonde", destinate a scavare in profondità. Allora, McLuhan si dimostrava un interprete fondamentale del futuro cambiamento socio-culturale. Ciò spiega l'attualità del saggio di Gamaleri che fin dagli anni Settanta ne coglieva gli albori, indicando, da una parte, la suggestività di questa sfida e richiamandone, dall'altra, i rischi che oggi stiamo puntualmente verificando.

"Il mondo occidentale è ormai entrato in una fase di implosione. Oggi abbiamo esteso il nostro sistema nervoso centrale in un abbraccio globale che, almeno per quanto concerne il nostro pianeta, abolisce il tempo e lo spazio" ("Understanding Media" di Marshall - McLuhan. 1964).  L'autore spiega che, all'epoca, dimostrare che egli era sulla strada giusta, non fu facile, a causa delle obiezioni mosse dal mondo scientifico, ampiamente illustrate nel saggio. A queste obiezioni si unirono anche i preconcetti di origine ideologica, mossi dalle due grandi culture allora prevalenti, specie in Italia: la cultura marxista e quella cattolica. Ambedue, infatti, contestavano la proposizione-chiave costituita dal concetto-slogan "il mezzo è il messaggio".

Ma oggi l'originalità della "galassia McLuhan" è stata riconosciuta ed occorre chiedersi in che cosa consista la svolta di civiltà che essa indicava già a partire dagli anni '60 del secolo scorso. Il punto fondamentale consiste nell'aver messo a fuoco la dinamica dell'implosione che investe oggi il nostro pianeta, a seguito dell'irruzione delle tecnologie dell'elettricità, per cui "azione e reazione diventano contestuali". Ciò determina quella contrazione delle dimensioni spaziali e psico-sociali del pianeta, dando così luogo al processo di globalizzazione. Non a caso appartiene sempre a McLuhan l'espressione "villaggio globale".

Questa consapevolezza significa la caduta dell'illusione della inesauribilità dell'esplorazione fisica dell'ambiente. L'Ulisse dantesco era spinto dalla sua sete di "virtute e conoscenza" a varcare le colonne d'Ercole, per finire in un gorgo misterioso alla ricerca dell'altrove. In un mondo ormai totalmente esplorato, che non ammette più misteri fisici,  l'Ulisse mcluhaniano deve, invece, invertire la rotta e cominciare un viaggio all'interno di sè stesso: un essere umano alla ricerca del mistero che è sè stesso.  

Sono 128 gli autori citati nel libro (tra cui Baragli, Barilli, Eco, Esposito, Filiasi Carcano, Miotto e Prini gli italiani, Boulding Castells, Culkin, Gossage, Kermode, Popper e Rosenberg gli stranieri) che hanno interagito con le provocazioni di McLuhan, ora ampliando le sue provocazioni, ora esprimendo perplessità e critiche. Il nuovo indice analitico, curato da Giovanni Ciofalo consente al lettore di cogliere meglio il panorama di voci favorevoli e contrarie. Il nuovo sottotitolo scelto da Gamaleri, “Vivere l’implosione del pianeta” è un omaggio alla “premonizione” di McLuhan secondo cui i media sarebbero stati in grado di plasmare il mondo. Ciò si è avverato.

E il mondo che ne risulta è un mondo imploso, in cui interi continenti si riversano su altri continenti con migrazioni bibliche e con flussi comunicativi satellitari che invadono l'ambiente e la coscienza. Oggi è a tutti chiaro che bisognava andare oltre i dettagli e cogliere la tendenza complessiva espressa dall’opera del pensatore canadese. “Tutti i campi - afferma Gamaleri - sono investiti da uno tsunami digitale”: i media, soprattutto alla luce delle nuove frontiere tecnologiche (web 2.0, social network, ecc.), hanno la capacità di rivoluzionare la nostra vita. Ma quelle stesse tecnologie che ieri avevano esaurito le nostre curiosità sul mondo esterno, oggi possono e debbono diventare strumento per alimentare le nostre istanze interiori più profonde. 

Il saggio rinforza il pensiero espresso da Papa Francesco agli universitari di Cagliari nel settembre 2013: “É un’epoca, quella che cambia. Non sono cambiamenti epocali superficiali”.
Tecnologia, cultura, formazione e religione sono, quindi, i capisaldi su cui Gianpiero Gamaleri fonda la presentazione di un testo ormai divenuto un classico.

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Antonella Rita Roscilli, brasilianista, giornalista, scrittrice e traduttrice. Si dedica alla divulgazione di cultura e attualità del Brasile e Paesi dell’Africa lusofona. Laureata in Lingua e Letteratura Brasiliana presso “La Sapienza”, Università di Roma, è Mestre em Cultura e Sociedade. Biografa della memorialista brasiliana Zélia Gattai Amado, ha pubblicato le opere Zélia de Euá Rodeada de Estrelas (ed. Casa de Palavras, 2006), Da palavra à imagem em “Anarquistas, graças a Deus” (ed. Edufba/Fapesb, 2011). Ha curato in Italia la post-fazione dell’edizione di Un cappello di viaggio (ed. Sperling &Kupfer) di Zélia Gattai. Membro corrispondente della Academia de Letras da Bahia e dell'Instituto Histórico e Geográfico da Bahia, è Ideatrice nell'area documentaristica e ha curato in Italia il Centenario di Jorge Amado alla BNC di Roma. 

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TEXTO EM PORTUGĂ›ES   (Testo in italiano)

"La nuova galassia McLuhan.Vivere l'implosione del pianeta" di Gianpiero Gamaleri (Armando ed.)
por
Antonella Rita Roscilli

A capa do livro 


Revelou-se profético pois reconheceu em Marshall McLuhan um marco no estudo das temáticas da comunicação contemporânea e um intérprete valioso das mudanças sócio- culturais. Por isso, depois de trinta anos após a primeira edição, renovando gráfica, subtítulo e introdução, chega novamente nas livrarias italianas o ensaio de Gianpiero Gamaleri "La nuova galassia McLuhan. Vivere l'implosione del pianeta" (Armando Editora, Italia, 2013, site: http://www.armando.it/ ).

Publicado pela primeira vez em 1976, " La galassia McLuhan " teve tradução em espanhol e em 1981 foi publicado pela A.T.E. de Barcelona. Foi utilizado por Manuel Castells no seu ensaio "The rise of the netword society", que já virou um clássico. Em 2011 foi escolhido em Barcelona para o logotipo do evento sobre a  atualidade do pensamento de McLuhan, na ocasião dos eventos para o centenário do nascimento de McLuhan.

E foi um título de sorte também para o próprio autor porque o ajudou a permanecer como importante presença no contexto científico e cultural nacional e internacional. Gianpiero Gamaleri é professor de "Sociologia dos Processos Culturais e Comunicativos", Diretor da "Facoltà di Scienze della Comunicazione" dell’Università Telematica Internazionale Uninettuno di Roma. Já gerente Rai, foi membro do Conselho de Administração da empresa desde 1998 até 2002.  Atualmente é membro do Conselho de Administração do Centro Televisivo Vaticano e Presidente do Comitato per la Cinematografia dei Ragazzi. Cofundador da "Scuola di Giornalismo" della Luiss-Guido Carli.. "Commendatore al merito della Repubblica Italiana" e jornalista profissional. Em 1976 apostou que o pensamento de McLuhan poderia virar um marco no estudo das questões e problemas da comunicação contemporânea.

Gianpiero Gamaleri

Ficou impressionado com o aspecto "deslumbrante" que o próprio McLuhan chamava de "foguetes" projetados para cima, ou "sondas " projetadas para as profundezas. McLuhan se fez intérprete de uma mudança sócio-cultural fundamental. Isso explica a relevância do ensaio de Gianpiero Gamaleri que desde os anos '70 do século XX, seguiu o pensamento de McLuhan, focalizando, por um lado, a fascinação deste desafio, e, por outro lado, os riscos que estamos verificando hoje em dia.

"O mundo ocidental agora entrou numa fase de implosão. Hoje em dia nós estendemos o nosso sistema nervoso central num abraço global, pelo menos no que diz respeito ao nosso planeta, eliminando o tempo e o espaço  ( " Understanding Media ", de Marshall McLuhan, 1964). O autor explica que, em seguida, não foi fácil mostrar que ele estava no caminho certo, por causa das objeções do mundo científico, amplamente discutidas no ensaio, às quais se juntaram dois preconceitos de origem ideológica que moviam duas grandes culturas prevalentes na época, especialmente na Itália: a cultura marxista e a da Igreja Católica. Ambas, de fato, contestavam a proposição do conceito-chave slogan "o meio é a mensagem".

Mas agora, que a originalidade da " Galassia McLuhan" é reconhecida e aceita por todos, è preciso se perguntar em que consiste a virada da civilização que ele indica. Na realidade, o ponto-chave do seu pensamento consiste em ter mostrado a dinâmica da implosão, que interessa hoje em dia o nosso planeta, como resultado de todas as tecnologias da eletricidade. E' assim que ação e reação se tornam contextuais. Isso leva à contração do espaço psico- social do planeta inteiro, dando origem ao processo de globalização. Não é por acaso que sempre a McLuhan pertence a expressão "aldeia global". Esta tomada de consciência significa a queda da ilusão de uma exploração física infinita do meio ambiente.

O Ulysses dantesco foi impulsionado pela sede de " virtude e conhecimento" e por isso passou através das Colunas de Hércules , terminando em um redemoinho misterioso, sempre à procura de outro lugar. Mas em um mundo que agora está totalmente explorado, e  que não tem mais mistérios físicos , o Ulysses mcluhaniano deve reverter o seu curso e iniciar uma viagem em si mesmo:  um ser humano em busca do mistério que é nele mesmo.

No livro são citados 128 autores (incluindo os italianos Baragli , Barili, Eco, Edwards, Filiasi Carcano, Miotto e Prini; os estrangeiros Boulding Castells, Culkin , Gossage , Kermode , Popper e Rosenberg) que interagiram com as provocações de McLuhan, ou expandindo suas provocações, ou expressando perplexidade e críticas. O novo índice do livro, editado por Giovanni Ciofoli, permite ao leitor de captar melhor o panorama de vozes a favor e contra. O novo subtítulo escolhido por Gamaleri , "Vivere l'implosione del pianeta" é em homenagem à " premonição " de McLuhan, ou seja que a mídia seria capaz de moldar o mundo.

Isto é verdade  e o mundo que emerge é um mundo implodido, em que continentes inteiros migram para outros continentes, com migrações bíblicos. Os fluxos de comunicação via satélite invadem o ambiente e a consciência. Não foi fácil, em seguida, mostrar que ele estava no caminho certo, mas agora é claro para todos, que era preciso passar por cima dos detalhes e entender a tendência global, expressa no trabalho do grande pensador canadense.

"Hoje em dia todos os campos" afirma Gamaleri "são atingidos por um tsunami digital" : os meios de comunicação, especialmente à luz das novas fronteiras tecnológicas (Web 2.0, redes sociais, etc ), têm o potencial de revolucionar as nossas vidas. Essas mesmas tecnologias, que esgotaram a nossa curiosidade sobre o mundo exterior , hoje em dia podem e devem tornar-se um instrumento importante para alimentar nossas mais profundas instâncias internas.

O ensaio reforça também a frase de Papa Francisco I na Universidade da cidade italiana de Cagliari , em setembro de 2013: "A que vai mudar é uma inteira era. Não há mudanças significativas superficiais". Tecnologia, cultura, educação e religião, portanto, são os pilares sobre os quais Gianpiero Gamaleri embasa um livro italiano que virou fundamental, clássico e académico. 


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Traduzione di A.R.R.