Eu sou Ilê!
Edivaldo M. Boaventura
Foto di Marina de Oliveira
TESTO IN ITALIANO   (Texto em portugûes)

I 40 anni dell'Ilê Aiyê coinvolgono tutta la comunità baiana. Ripeto insieme alla cara alunna Eugênia Lúcia Viana Nery il grido di esultazione: “Io sono Ilê!”    
Abbracciando Antônio Carlos Vovô e gli amici dell'Ilê, ricordo Mãe Hilda Jitolu. Leader effetiva e tranquilla, educatrice e sostegno di un gruppo intero. Aveva uma forza interiore che trainava tutto. Era una benefattrice del suo quartiere e della città. Ha canalizzato la forza del suo terreiro[1] verso l'educazione creando scuola e bloco[2]. Ha spinto la cultura concentrata nella fonte religiosa verso la strada, verso la città, affinchè fosse per tutti. Che bellezza straordinaria vedere l'Ilê passare! Con i suoi colori: rosso, nero, giallo, le collane, i bracciali e le batas, ma soprattutto, con dignità, cadenza e ritmo.

Mãe Hilda mi ha dato un grande aiuto quando io ho fondato la disciplina "Studi Africani" nella scuola secondaria baiana. Prima di riunirmi con i professori nell'Università dello Stato di Bahia, la vittoriosa Uneb, discutemmo là, nell' Ilê, sulla disciplina innovatrice, insieme a Eugênia Lúcia, Ana Célia da Silva, Arany Santana, Eribaldo  Santiago de Oliveira.  Mãe Hilda, attenta e gentile, offrì una indimenticabile gallina in salsa bianca all'allora Segretario di Educazione e Cultura di Bahia. Ai miei elogi per il cibo così raffinato e saporito, così rispose: "Gallina di riguardo, che si preparava anticamente per le donne che avevano appena partorito!" Esercizio di cordialità baiana: quando uma persona ci piace, gli offriamo cibo.

Quando le consegnai la "Medalha do Mérito Cultural Castro Alves", ringraziò con uma favolosa gallina de molho pardo com pirão. Il successo innovatore fu il pirão[3], che accompagnava la gallina di molho pardo[4]! Mãe Hilda era così educata, sapeva ossequiare e allo stesso tempo incitava per la costruzione della sua casa, l'educazione e l'appoggio a suo figlio Vovô. Nella lezione inaugurale del "Corso di Studi di Storia e delle Culture Africane", l'Ilê brillò con la sua musica, i suoi giovani ballerini e le belle componenti dell'amato blocco. Per insegnare la cultura africana nacque una nuova pedagogia, con la partecipazione dell' Ilê Aiyê. Poi la Legge Federale 10.639/2003 confermò l'iniziativa baiana.

Trovo straordinaria l'intuizione pedagogica di Mãe Hilda. Trasformò il barracão[5] dell' Ilê in una scuola perchè capì che un terreiro di candomblé può essere casa di insegnamento e di educazione. In questa scuola furono accolti i bambini di coloro che si trovavano in difficoltà finanziarie per gli obblighi scolari e anche i bambini che uscivano dalla scuola pubblica.

Mi ha sempre colpito il suo saper organizzare. Dirigeva la casa e stimolava la cultura del bloco che si distingue per l'armonia e la bellezza. La "Noite da Beleza Negra" si distinse per il colore, la danza, il modo di fare, la decenza. Per me è um momento di alta affermazione del'afrodiscendente, nella pienezza della sua potenzialità estetica, design, canto e performance. Lei stimolava e assisteva alle sfilate in modo discreto. Quando fui membro della commissione, insieme a Mãe Stela de Oxóssi, mi congratulai con lei perchè è una delle più belle feste di Bahia.

Il momento in cui il bloco scende in strada è una apoteosi. Presidia quella partenza con dignità di regina. Il rito è realizzato con pop-corn per proteggere il bloco e gli  associati che scendono in strada. Camminare verso la salita del Curuzu rappresenta simbolicamente l'elevazione di un popolo che ha pieno diritto all'uguaglianza di opportunità, non per il criterio razionale e ingiusto del merito. E' per l'uguaglianza di opportunità che abbiamo adottato le cotas e le azioni affermative.

L'Ilê crebbe grazie alla visibilità ottenuta durante il Carnevale, ma andò oltre. Infatti, il Progetto Pedagogico dell' Ilê Aiyê, per professoresse e professori di scuole pubbliche del quartiere di Liberdade, spinge l'educazione in prospettiva pluriculturale, così come ben concepita da Ana Célia da Silva. I "Quaderni di Educazione" servono come materiale didattico a vari livello di insegnamento e si costituiscono anche come letteratura per l'elaborazione di monografie e tesi. I cantanti del bloco diffondono ricerche già realizzate trasformando in versi " una melodia originale nel cantare storia, cultura, tradizioni e quotidiano del popolo nero"
 
 
[1] In portoghese significa "Terra battuta" e identifica lo spazio sacro della religione del Candomblé (NdT)
[2] Gruppi che si formano e si organizzano per le sfilate del Carnevale (NdT)
[3] Piatto tradizionale dell'Angola e del Brasile fatto a base di farina di mandioca. Il termine viene dal termine tupi   mindipi'rõ (NdT)
[4] Uma salsa tipica che si ottiene misturando aceto, sangue della gallina, peperone, menta, pomodoro (NdT). 
[5] locale ove si svolgono le feste e i riti della religione del Candomblé (NdT)

Traduzione in italiano di Antonella Rita Roscilli
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Edivaldo Machado Boaventura. Figlio di Osvaldo Abreu Boaventura e Edith Machado Boaventura, è nato il 10 dicembre 1933 a Feira de Santana, nello stato brasiliano di Bahia. Ha compiuto gli studi liceali nel Colégio Antônio Vieira di Salvador. Si è laureato in Giurisprudenza nel 1959, in Scienze Sociali nel 1969 e dopo il dottorato ha ottenuto la Libera Docenza nel 1964 all'Università Federale di Bahia (Ufba). Ha un Master (1980) e Dottorato (1981) in Educazione alla The Pennsylvania State University, EUA. Nel 1961 si sposa con Solange do Rego Boaventura. La coppia ha tre figli: Lídia, Daniel,  Pedro Augusto (deceduto) e quattro nipoti. 
Nel 1960 inizia il dottorato e dà lezioni nella Escola de Serviço Social da Bahia. Entra a far parte dell' Instituto Geográfico e Histórico da Bahia. Lavora nella SUDENE (1961-1983), come Tecnico di Sviluppo Economico. Nel 1962 inizia la carriera di magistero nella Ufba come professore contrattato dalla Scuola di Amministrazione e insegna Economia. E' giudice federale del Lavoro (1963-1970) e pubblica il suo primo libro: Introdução ao enquadramento sindical. Nel 1964 ottiene il suo primo dottorato nella UFBA con la tesi Incentivos ao desenvolvimento regional. Nell'anno accademico 1964-1965, frequenta l'Università di Parigi nel primo viaggio di studi all'estero e anche l'Istituto dell'America Latina. Prepara quindi O papel do setor público no desenvolvimento do Nordeste insieme al professor Alain Barrère. Come testo di introduzione alla metodologia pubblica Como ordenar as idéias.
Torna quindi in Brasile dove occupa la Cattedra di Economia Politica alla Facoltà di Diritto della UFBA. L'anno 1968 è decisivo per la sua scelta di dedicarsi all'educazione. Invitato dal rettore Roberto Santos crea l' Assessorato della Pianificazione, incaricata della riforma universaria e pubblica Universidade em mudança. Come professore aggiunto si trasferisce dalla Scuola di Amministrazione alla Facoltà di Educazione della UFBA della quale è uno dei fondatori e entra a far parte del Consiglio Statale di Educazione di Bahia ( 1968-1983, 1991-1996), presiedendolo dal 1976 al 1978. In sostituzione del professor Luiz Navarro de Brito, e dietro sua indicazione, il governatore Luiz Viana Filho lo sceglie come titolare della Segreteria di Educazione e Cultura di Bahia (1970-1971). Tenendo per la prima volta queso incarico contratta e dà inizio alle scuole polivalenti, impianta le Facoltà di Formazione dei Professori, i Centri Integrati di Educazione, partecipa attivamente alla creazione della Universidade Estadual de Feira de Santana, sua città natale. 
Dietro indicazione di Pedro Calmon crea il Parque Histórico Castro Alves, primo parco fondato nello stato di Bahia. Problemas da educação baiana Espírito de julgamento sono opere che parlano di questa gestione. Nel 1967 e 1969 partecipò all' Harvard Summer School. Nel 1970 visitò ufficialmente gli Stati Uniti e conobbe Dipartimenti Statali di Educazione e Università. Ciò costituisce l'inizio dei suoi rapporti con le università nordamericane e canadesi. Nel 1971 partecipa ad un concorso come professore titolare, ultimo incarico della carriera di docenza, con la tesi O departamento na Universidade.
Nello stesso anno viene eletto all' Academia de Letras da Bahia. Invitato dal direttore Raymond Poignant fa degli stages nell' Instituto Internacional de Planejamento da Educação  (IIPE/UNESCO, 1971-1972), nelle aree di finanziamento e pianificazione dell'educazione, sistema di educazione, educazione permanente e conclude il programma di ricerche con la monografia O ensino superior  na  Bahia: estudo da reforma, da evolução dos efetivos e do financiamento. Con l'esperienza internazionale dell'IIPE, rientra alla UFBA e fa parte del Programa de Mestrado em Educação della UFBA.  Dal 1974 al 1978, in qualità di coordinatore, mantiene contatti intensi con la Coordenação de Aperfeiçoamento de Pessoal de Nível Superior (CAPES), che appoggia finanziariamente il programma e partecipa alla creazione dell' Associação Nacional de Pesquisa e Pós-Graduação  em Educação (ANPED).
Lavora con sistemi e strutture di insegnamento, pianificazione, metodologia di ricerca e storia dell'educazione. Come membro del Conselho de Coordenação da UFBA crea e dirige la Câmara de Ensino de Pós-Graduação e Pesquisa. La ricerca e la post-laurea in Educazione lo spingono a fare master e dottorato in Educazione nella The Pennsylvania State University, e si concludono con la tesi A estrutura legal da educação brasileira  (1980), e una tesi di dottorato dal titolo Um estudo das funções e das responsabilidades do Conselho Estadual de Educação da Bahia, Brasil , de 1963-1975.( 1981).
Questo è il suo secondo dottorato e la pubblicazione A segunda casa  racconta la sua esperienza nord-americana. Torna a dirigere la Segreteria dell'Educazione di Bahia (1983-1987). In questo periodo  decide di espandere all'interno dello stato l'educazione superiore pubblica che, fino ad ora, è ancora concentrata esclusivamente nella capitale. Crea e dirige la Universidade do Estado da Bahia (UNEB), università multicampi, dà lustro alla UEFS, sorregge le attività della UESB e appoggia la nascita della futura UESC.
Aumenta il numero di scuole e crea delle convenzioni con i municipi per l'espansione dell'educazione elementare. Crea gli Studi Africani nella scuola baiana e crea il Parque Estadual de Canudos. Riceve il premio The Alumni Fellow Award 1989 dall'università ove svolse il dottorato.  Tornato alla Ufba coordina la creazione del primo Dottorato in Educazione di tutto il Nordest che crea nel 1991. Intensifica la sua attività di orientatore di tesi, pubblica Metodologia da  pesquisa, lavora in modo pionieristico sul Diritto dell'Educazione pubblicando il volume A educação brasileira e o direito. In occasione dei 50 anni della Ufba dà alle stampe UFBA: trajetória de uma universidade. Nel 1995 realizza un post-dottorato nella   Università del Québec, a Montreal, in Canadá.
Frequenta la Scuola Superiore di Guerra ed entra all' Instituto Histórico e Geográfico BrasileiroAcademia Brasileira de Educação Academia Portuguesa da História, realizza studi e viaggi in Portogallo. Nella festa di pensionamento gli alunni pubblicano Festschrift, Educação, cultura e direito: coletânea em homenagem a Edivaldo M. Boaventura  ( 2005). L'anno seguente la UFBA gli concede il titolo di Professore Emerito. Dal 1996 al 2012 dirige il giornale A TARDE con speciale attenzione al progetto A TARDE Educação, inserendo il giornale nelle scuole di Bahia. A partire dal 2000 insegna e orienta le ricerche nella Universidade Salvador  (UNIFACS), nel Programa de Mestrado e Doutorado em Desenvolvimento Regional e Urbano (PPDRU) e nel Mestrado interdisciplinar da Fundação Visconde de Cairu.
Dal 2007 al 2011 ha presieduto l' Academia de Letras da Bahia e ha pubblicato A convivência acadêmica. Nel 2010 ha completato 50 anni di magistero e continua ad insegnare e ad orientare instancabilmente gli studenti nelle tesi. Con il professor Roberto Santos nel 2010 ha fondato l' Academia de Ciências da Bahia della quale è vice presidente. Nel 2012 ha ricevuto il Dottorato Honoris Causa dall'Università di Stato di Bahia, il Premio Paulo Freyre dell' Associação Brasileira de Pós-graduação e Pesquisa (Anped), a Ordem do Santo Sepulcro, il benemerito dall' IHGB ed è entrato a far parte della Confraria da Bairrada de Portugal.
 
 
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TEXTO EM PORTUGÛES   (Testo in italiano)

Eu sou Ilê!
por
Edivaldo M.Boaventura


Foto de Marina de Oliveira
 
Os 40 anos do Ilê Aiyê envolve toda a comunidade baiana. Repito com a saudosa aluna Eugênia Lúcia Viana Nery o grito de exaltação: “Eu sou Ilê!”  Abraçando Antônio Carlos Vovô e os amigos do Ilê, evoco Mãe Hilda Jitolu. Liderança  efetiva e  mansa, educadora   e sustento  de uma nação inteira. Tinha a força interior que impulsionava tudo. É uma benfeitora do seu bairro e da cidade. Canalizou a força do seu terreiro para a educação criando escola e bloco. Puxou a cultura concentrada da fonte religiosa, para a avenida, para a cidade, para todos. Que beleza deslumbrante  ver o Ilê passar! Com suas cores: vermelho, preto e amarelo, colares, torços e batas, mas, sobretudo, com dignidade, cadência e ritmo.

Quando criei a disciplina Estudos Africanos na escola secundária baiana,  Mãe Hilda me deu força total. Antes de me reunir com os professores na Universidade do Estado da Bahia, a vitoriosa Uneb, discutimos lá, no Ilê, o alcance da inovadora disciplina com Eugênia Lúcia, Ana Célia da Silva, Arany Santana, Eribaldo  Santiago de Oliveira.  Mãe Hilda atenta e gentil ofereceu uma inesquecível galinha de molho branco ao então Secretário de Educação e Cultura da Bahia.. Elogiando tão fina e saborosa iguaria, respondeu-me: galinha de resguardo, que se fazia antigamente para mulher recém-parida! Exercício da cordialidade baiana: quando gostamos das pessoas, damos-lhe comida.

Entregando-lhe a Medalha do Mérito Cultural Castro Alves, agradeceu com uma fabulosa galinha de molho pardo com pirão. O sucesso inovador foi o  pirão, acompanhando a galinha de molho pardo! Mãe Hilda era assim educada, sabia obsequiar e ao mesmo tempo velava pela construção de sua casa, pela  educação  e pelo  apoio ao seu filho Vovô. Na aula inaugural do Curso de Estudos de História e das Culturas Africanas, o Ilê brilhou com sua música, seus jovens dançarinos e bonitas componentes do amado bloco. Nascia uma nova pedagogia para ensinar a cultura africana com a participação do Ilê Aiyê. Depois  a Lei Federal 10.639/2003 confirmou a iniciativa baiana.

Acho extraordinária a intuição pedagógica  de Mãe Hilda. Transformou  o barracão do Ilê em uma escola, por entender ser - um terreiro de candomblé - uma casa  de ensinamento e de educação. Nessa escola foram atendidas as crianças da vizinhança com dificuldades em realizar as suas tarefas escolares e crianças que saíram da escola pública.

Sempre me impressionou a sua liderança. Dirigia sua casa e  estimulava  a cultura do bloco que se distingue pela harmonia e beleza.  A Noite da Beleza Negra notabilizou-se pelo colorido, pela dança, pelo jeito, pela decência. Para mim, é um momento de alta afirmação do negro na plenitude de sua potencialidade estética, do desigh, canto e  performance.  Ela estimulava e assistia ao desfile discretamente. Quando fui membro da comissão julgadora, juntamente com Mãe Stela de Oxóssi, congratulei-me por  ser uma das  mais  belas   festas da Bahia.

O momento que o bloco sai à rua é uma apoteose. Ela presidia aquela partida com  a dignidade de rainha. O ritual é realizado com pipoca de milho branco para proteger o bloco e seus associados que saem à avenida. Subir a ladeira do Curuzu é simbolicamente a elevação de um povo que tem direito pleno à igualdade de oportunidades e não pelo critério  racional e injusto do mérito. É pela igualdade de oportunidades que adotamos as cotas e as ações afirmativas.

O Ilê cresceu pela visibilidade do Carnaval, mas vai muito além. O Projeto Pedagógico do Ilê Aiyê, para professoras e professores das escolas públicas da Liberdade,  vem impulsionando a educação continuada na perspectiva pluricultural como bem a concebe Ana Célia da Silva. Os Cadernos  de Educação servem de material didático para os  diversos níveis de ensino e também é literatura para a elaboração  de monografias e dissertações. Os cantores do bloco são difusores das pesquisas realizadas, transformando em versos: “uma melodia original ao cantar a história, a cultura, as tradições  e o cotidiano do povo negro.”
 

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Edivaldo M. Boaventura. Filho de Osvaldo Abreu Boaventura e Edith Machado Boaventura, nasceu em Feira de Santana, Bahia, em 10 de dezembro de 1933. Cursou o secundário com os jesuítas, no Colégio Antônio  Vieira. Bacharelou-se em Direito (1959), em Ciências Sociais (1969), doutorou-se e obteve a Livre Docência (1964) pela Universidade Federal da Bahia  (UFBA). É Mestre (1980) e Ph.D. (1981) em Educação pela  The Pennsylvania State University, EUA. Em 1961, casou-se com Solange do Rego Boaventura. O casal tem três filhos, Lídia, Daniel e Pedro Augusto (falecido) e quatro netas. Uma vez graduado, em 1960, iniciou o doutorado em Direito, começou a lecionar, na Escola de Serviço Social da Bahia, e entrou para o Instituto Geográfico e Histórico da Bahia. Trabalhou na SUDENE (1961-1983), como Técnico de Desenvolvimento Econômico. Em 1962, iniciou a carreira de magistério, na UFBA, como professor contratado da Escola de Administração,  para ensinar  economia. Foi juiz federal do trabalho (1963-1970), quando publicou o seu primeiro livro Introdução ao enquadramento sindical. Em 1964, obteve o seu primeiro doutorado com a tese Incentivos ao desenvolvimento regional, pela UFBA. No ano acadêmico 1964-1965, cursou a Universidade de Paris, primeira  viagem  de estudos ao exterior, e o Instituto da América Latina, trabalhou então O papel do setor público no desenvolvimento do Nordeste com o professor Alain Barrère. Como iniciação à metodologia, escreveu Como ordenar as idéias. Regressando ao Brasil, regeu a cátedra de Economia Política da Faculdade de Direito da UFBA.
O ano de 1968 foi decisivo para a sua opção pela educação. A convite do reitor Roberto Santos, implantou a Assessoria de Planejamento encarregada da reforma universitária, quando publicou Universidade em mudança.  Como professor adjunto, transferiu-se da Escola de Administração  para a Faculdade de Educação da UFBA, da qual é um dos fundadores e entrou para o Conselho Estadual de Educação da Bahia ( 1968-1983, 1991-1996), presidindo-o de 1976 a 1978.
Em substituição ao professor Luiz Navarro de Brito e por sua indicação, o governador Luiz Viana Filho o escolheu para titular da Secretaria de Educação e Cultura da Bahia (1970-1971). Desempenhando pela primeira vez  este cargo, contratou e iniciou as escolas   polivalentes, implantou as Faculdades de Formação de Professores, concluiu os Centros Integrados de Educação, participou ativamente da criação da Universidade Estadual de Feira de Santana, sua terra natal. Por sugestão de Pedro Calmon, criou o Parque Histórico Castro Alves, o primeiro parque fundado na Bahia. Problemas da educação baiana Espírito de julgamento tratam dessa gestão.
Participou da Harvard Summer School, em 1967 e 1969.  Visitou  oficialmente os  EUA , em 1970, e conheceu Departamentos Estaduais de Educação e Universidades. Foi o início do relacionamento com as universidades norte-americanas e canadenses.
Em 1971, submeteu-se ao concurso de professor titular, último cargo da carreira docente, com a tese O departamento na Universidade. No mesmo ano, foi eleito para a Academia de Letras da Bahia. A convite do diretor Raymond Poignant estagiou, no Instituto Internacional de Planejamento da Educação  (IIPE/UNESCO, 1971-1972), nas áreas de financiamento e planejamento da educação, carta escolar, sistema de educação,  educação permanente, tendo concluído  o programa de pesquisas com a monografia O ensino superior  na  Bahia: estudo da reforma, da evolução dos efetivos e do financiamento. 
Com a experiência internacional do IIPE, retornou à UFBA e integrou-se no Programa de Mestrado em Educação da UFBA.  Como coordenador,  de 1974 a 1978,  manteve intensos contactos com a Coordenação de Aperfeiçoamento de Pessoal de Nível Superior (CAPES), que apoiou  financeiramente o programa,   e participou da criação da Associação Nacional de Pesquisa e Pós-Graduação  em Educação (ANPED). Trabalhou com   sistemas e estruturas  de ensino, planejamento, metodologia da pesquisa  e história da educação Como membro do Conselho de Coordenação da UFBA, compôs e presidiu a Câmara de Ensino de Pós-Graduação e Pesquisa.
A pesquisa e a pós-graduação em educação levaram-no  à  realização  do   mestrado e do  doutorado em educação, na The Pennsylvania State University, concluídos com a dissertação  A estrutura legal da educação brasileira  (1980), e com a tese de Ph.D. Um estudo das funções e das responsabilidades do Conselho Estadual de Educação da Bahia, Brasil , de 1963-1975.( 1981).Obtém, assim,  o seu segundo doutorado A publicação  A segunda casa  relata a experiência norte-americana.
Volta a dirigir a Secretaria de Educação da Bahia (1983-1987), decididamente interioriza a educação superior estadual, até então, concentrada na capital.,  cria e dirige  a Universidade do Estado da Bahia (UNEB), universidade multicampi,  credencia  a  UEFS, impulsiona a UESB e apóia a a futura UESC. Aumenta o número de escolas e convenciona com os municípios  a expansão da educação básica.  Implanta os Estudos Africanos na escola baiana e cria o Parque Estadual de Canudos. Recebe o prêmio The Alumni Fellow Award 1989 pela Universidade que o doutorou.
No retorno à UFBA, coordena a criação do Doutorado em Educação, que implanta em 1991, o primeiro do Nordeste. Intensifica a orientação de  dissertações e teses, ensina e publica     Metodologia da  pesquisa, trabalha  pioneiramente o Direito Educacional, editandoA educação brasileira e o direito.Nos 50 anos da UFBA dá à estampa UFBA: trajetória de uma universidade. Em 1995, realiza pós-doutorado na Universidade do Québec, em Montreal, Canadá.
Cursa a Escola Superior de Guerra, entra para o Instituto Histórico e Geográfico Brasileiro, Academia Brasileira de Educação e Academia Portuguesa da História, realiza estudos e viagens a Portugal.
Ao jubilar-se, os alunos publicam o Festschrift, Educação, cultura e direito: coletânea em homenagem a Edivaldo M. Boaventura  ( 2005). No ano seguinte a UFBA o distingue com o título de professor emérito.
De 1996 a 2012, dirigiu o no jornal A TARDE com especial atenção para o projeto A TARDE Educação, colocando o jornal nas escolas da Bahia. A partir de 2000 ensina e orienta pesquisa na Universidade Salvador  (UNIFACS), no Programa de Mestrado e Doutorado em Desenvolvimento Regional e Urbano (PPDRU) e no mestrado interdisciplinar da Fundação Visconde de Cairu. De 2007 a 2011 presidiu a Academia de Letras da Bahia e publicou A convivência acadêmica. Em 2010, completou 50 anos de magistério e continua ensinando e orientando teses  e dissertações.
Com o professor Roberto Santos, fundou a Academia de Ciências da Bahia, em 2010, da qual é vice-presidente. Em 2012, recebeu o Doutorado Honoris Causa, pela Universidade do Estado da Bahia, o prêmio Paulo Freyre da Associação Brasileira de Pós-graduação e Pesquisa (Anped), a Ordem do Santo Sepulcro, a emerência pelo IHGB e ingressou na Confraria da Bairrada de Portugal.