IL LIBRO DEL MESE: "SAGA DA COLÔNIA CECĺLIA" di DARVINO AGOTTANI - testo in italiano e portoghese -
Antonella Rita Roscilli
Lo scrittore Darvino Agottani. ©Fábner Ribeiro
TESTO IN ITALIANO   (Texto em portugûes)

La storia della Colonia Cecilia acquista un importante contributo con il libro di Darvino Agottani " Saga della Colonia Cecilia", nuova opera ad entrare nel repertorio letterario della città di Palmeira, che racconta l'esperienza della comunità libertaria avvenuta nello Stato del Paraná tra il 1890 e il 1894 . La colonia era stata fondata nella zona rurale della città di Palmeira da un gruppo di libertario mobilitati dal giornalista e agronomo italiano Giovanni Rossi ( 1859-1943 ), al fine di creare una comunità in grado di aprire un " nuovo tempo" libero, basato sul lavoro, la vita e l'amore , con diritti uguali per tutti .

Questa storia , raccontata in prosa o in pubblicazioni accademiche , ora arriva al lettore attraverso i ricordi di Darvino Agottani , discendente di emigranti italiani che parteciparono allo storico episodio.
L' interazione diretta con i nonni e bisnonni, membri della colonia, avvalora ancor più l'importanza delle sue testimonianze. Si tratta di una fedele narrazione che fa riferimento a conversazioni vicino al camino. Il libro è pubblicato dalla casa editrice  "Estúdio Texto" di Ponta Grossa. E' da sottolineare che la narrazione arricchisce la storia di Palmeira e aggiunge nuovi elementi a quanto è già stato scritto e registrato sulla comunità della Colonia Cecilia .
                                                                      
Darvino Agottani vive nella stessa regione in cui era nata l'antica Colonia : la regione di Santa Barbara. Con i suoi quasi 80 anni , è di una memoria impressionante e riporta i suoi ricordi, come dice lui "senza fantasie e senza nascondere nulla ." Quindi, forse, Palmeira e il Brasile hanno oggi una delle più importanti testimonianze sulla Colonia Cecilia, raccontate da un discendente diretto .
Il padre di Darvino , signor Oreste Agottani era il nipote di Tranquillo Agottani che sposò la signora Adele. In Italia viveva nella regione Emilia Romagna. Lui era tenore e lei soprano e cantavano nelle chiese. Racconta Darvino: " La famiglia Agottani si imbarcò nel porto di Genova il 15 novembre 1890, insieme a più di cinquanta persone , arrivando alla Colonia Cecilia il 1° gennaio 1891 . Furono accolti dal gruppo dei sette immigrati , guidata da Giovanni Rossi , che erano giunti in vigore dal 2 aprile 1890. Tra i nuovi coloni c'erano sarti, medici, calzolai, gente di plomata, ma tutti dovevano lavorare nei campi . "

Secondo Claudia Fonseca , coordinatrice della casa editrice  "Estúdio Texto", per tenere fede alla produzione dell'autore, varie parti del testo sono state mantenute come originariamente concepito da lui, il che spiega il linguaggio colloquiale . Secondo il giornalista Ismael de Freitas , che ha scritto la prefazione al libro, si può percepire, proprio attraverso l'opera di Agottani, l' influenza sullo stile di vita dei discendenti delle famiglie che fecero parte della Colonia Cecilia. " La narrazione ci trasporta in un momento della storia con la quale chiunque può identificarsi , rivela ciò che è vero in ciascuno di noi, senza la prosa tecnica artificiale  o la specificità del lavoro accademico , " dice.     
                                                                   
                                                                    Darvino Agottani e la moglie dona Maria. ©Fábner Ribeiro    
Darvino Agottani è una persona di grande dignità e saggezza. Conosce molto bene i campi, gli animali, le piante, la terra e la storia della Colonia. E non solo. Racconta che da giovane apprese le tecniche di infermiere e all'epoca in cui l'accesso alla regione era difficile, tra le altre responsabilità nella regione, faceva iniezioni, bendature, spesso salvando vite umane. Ha ricevuto premi e riconoscimenti.                                                                         
Il lancio del libro è avvenuto nella sua casa, immersa nella natura della Colonia Cecilia , alla presenza di familiari, amici e persone che si interessano di cultura italiana . E dopo una colazione coloniale preparata sulla stufa a legna da sua moglie , dona Maria, con piatti tipici offerti agli ospiti , è seguita la sezione degli  autografi . Il luogo per il lancio del libro non poteva essere più propizio .

La casa di Darvino è una costruzione tipica dei vecchi immigrati italiani , con caratteristiche d'epoca che, di per sé , è parte integrante di questa storia . E' una casa semplice, lontano dagli agi delle case moderne, ma autentica e viva, intorno alla quale la natura brilla. La casa e i suoi proprietari, Darvino e Maria, conservano e rispettano la natura della Colonia , nonostante la polvere sollevata dai camion che, non sempre a bassa velocità , passano nella belissima e preservata strada battuta della Colonia, vicino alle case.

Darvino e Maria coltivano la terra, hanno le galline. È importante sottolineare che Darvino Agottani , è molto ricercato e consultato da storici, giornalisti e scrittori che hanno interesse per la Colonia Cecilia . E ' stato lui che ha fornito molte informazioni per il lavoro del prof. Arnoldo Monteiro Bach sulla Colonia. Sono molti gli storici , giornalisti e scrittori che hanno lavorato sulla storia della Colonia Cecilia, storia che mostra quanto la traiettoria di Giovanni Rossi abbia influenzato tante famiglie venute in Brasile alla ricerca della realizzazione di un sogno di libertà , speranza, prosperità e solidarietà .
 
E parlando della sua opera " Saga della Colonia Cecilia" , Darvino Agottani conclude: "Mi auguro che questo libro semplice e senza pretese possa servire a coloro che sono interessati alla lettura , per ricordare le cose della campagna,  dei loro antenati , le difficoltà , tragedie, successi e storie d'amore accadute in quel periodo " .

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TEXTO EM PORTUGÛES   (Testo in italiano)

 
IL LIBRO DEL MESE:  "SAGA DA COLONIA CECILIA" di DARVINO AGOTTANI
por
Antonella Rita Roscilli
 
A história da Colônia Cecília de Palmeira, no Paranà, ganha um importante depoimento no livro de Darvino Agottani “Saga da Colônia Cecília”, a mais nova obra a entrar no repertório literário sobre a cidade de Palmeira, que fala sobre a experiência da comunidade libertaria ocorrida no estado do Paranà entre 1890 e 1894.

A Colônia foi fundada em 1890, no município de Palmeira, por um grupo de libertários mobilizados pelo jornalista e agrônomo italiano Giovanni Rossi (1859-1943) com o propósito de instaurar uma comunidade capaz de propulsionar um "novo tempo"  baseado no trabalho, na vida e no amor , com direitos iguais para todos. 

Essa história, contada em documentos acadêmicos ou em prosa, vem agora até o leitor através das lembranças de Darvino Agottani, descendente de imigrantes italianos que participaram do histórico episódio. A convivência direta com seus bisavós e avós integrantes da Colônia o credencia a um relato impar do que foi a comuna experimental baseada em premissas anarquistas.  E' um relato fiel e traz uma narrativa que remete às conversas em roda do fogão à lenha, onde se ouvia os relatos dos pais, tios e avós do autor.

O livro è publicado pela Editora Estúdio Texto, da cidade de Ponta Grossa, e traz  narrativas que agregam novos elementos ao que já foi escrito e registrado sobre a comunidade. Darvino Agottani è bisneto e neto de anarquistas e vive na mesma região onde foi instalada Colônia Cecília: a região de Santa Barbara, na zona rural da cidade de Palmeira. Com quase 80 anos, é de uma lucidez que impressiona quem houve e lê suas memorias,  como ele diz “sem fantasiar e sem esconder nada”. Por isso, talvez Palmeira e o Brasil tenham agora um dos mais importantes e e reais relatos sobre a Colônia Cecília, contado por um descendente direto.

O pai de Darvino, o senhor Oreste Agottani era neto de Tranquilo Agottani, era casado com a senhora Adele e moravam na Itália, na região de Emilia Romagna. Ele era tenor e ela soprano e cantavam nas igrejas. Relata Darvino: ”A família Agottani embarcou no Porto de Gênova no dia 15 de novembro de 1890, junto com mais de cinqüenta pessoas, chegando na Colônia Cecília em 1.º de janeiro de 1891.

Foram recepcionados pelo grupo de sete imigrantes, liderados por Giovanni Rossi, que já estavam no local desde o dia 2 de abril de 1890. Entre os novos colonos estavam alfaiates, médicos, sapateiros, gente de diploma que teve de trabalhar na roça.”

Segundo Cláudia Fonseca, coordenadora da editora Estúdio Texto, para valorizar a produção do autor Darvino Agottani, várias partes do texto foram mantidas conforme originalmente concebidas por ele, o que explica algumas gírias ou linguagens coloquiais. Para o jornalista Ismael de Freitas, que adaptou e prefaciou a obra, é possível perceber a influência no modo de vida dos descendentes das famílias que fizeram parte da Colônia Cecília através do relato de Agottani. “A narrativa nos transporta para um momento da história com o qual qualquer pessoa pode se identificar, pois revela o que há de verdadeiro em cada um, sem a técnica de uma prosa construída nem as especificidades do trabalho acadêmico”, avalia.

Darvino Agottani è um senhor de grande dignidade e sabedoria. Conhece muito bem a roça, a mata, os animais, as árvores, a terra e a história da Colônia. E não sò isso, mas muito mais, dos nossos tempos. A sua capacidade critica encanta. Surge natural um profundo respeito para ele. E conta que ainda jovem fez curso de enfermagem e, entre suas muitas responsabilidades, foi enfermeiro socorrista na localidade de Santa Bárbara, na época de difícil acesso à Palmeira. Aplicava injeções, fazia curativos e até, muitas vezes, salvando vidas. Recebeu reconhecimentos e premios.

O lançamento do livro foi realizado na própria residência do autor, dentro da natureza da Colônia Cecilia de Palmeira, com a presença de familiares, amigos e interessados sobre a comunidade italiana. E com um café colonial preparado no fogão a lenha por sua esposa, dona Maria, com pratos típicos oferecidos aos convidados, seguidos do momento de autógrafos. 

O ambiente para o lançamento do livro, não poderia ser mais propício. A residência do senhor Darvino è a casa típica dos antigos imigrantes italianos, com as características da época que, por si só, é parte integrantes desta história.

E' uma casa simples, longe dos conforts das casas modernas, mas è linda, rica, autentica e viva, ao seu redor a natureza brilha e se poderia estar dias e dias ouvindo a sabedoria e os contos de Darvino e Maria. A casa, junto com Darvino e Maria guarda e respeita a natureza da Colônia, apesar da  poeira levantada nessa época pelos camiões que,  não sempre em baixa velocidade, percorrem a belissima e preservada estrada de barro da Colônia, perto das casas. Darvino e Maria cultivam a terra, tem um galinheiro.  Se poderiam trascorrer dias e dias com eles, encantados com a sabedoria e os contos de Darvino e os contos e o pão feito em casa por dona Maria.

É importante salientar que Darvino Agottani, é muito procurado e consultado por historiadores e escritores que tem interesse sobre a Colônia Cecília. Foi ele quem contribuiu com informações, para que a obra do prof. Arnoldo Monteiro Bach, sobre a Colônia Cecília, fosse concretizada. Historiadores, jornalistas e romancistas têm se debruçado sobre a história da Colônia Cecília mostrando como a trajetória de Giovanni Rossi influenciou diversas famílias que foram ao Brasil em busca da concretização de um sonho de liberdade, esperança, prosperidade e solidariedade.
 
E falando sobre seu livro  " Saga da Colônia Cecília", Darvino Agottani conclui: “Espero que esse registro simples e despretensioso possa servir às pessoas que se interessarem em ler, seja para lembrar das coisas do campo, de seus antepassados, das dificuldades, tragédias, conquistas e histórias de amor ocorridos naquele período”.
 
 
 
 
LA COPERTINA DEL LIBRO DI DARVINO AGOTTANI "Saga da Colônia Cecília" (2013 - ed. Estúdio Texto) 


Antonella Rita Roscilli, brasilianista, giornalista, scrittrice e traduttrice. Si dedica alla divulgazione di cultura e attualità del Brasile e Paesi dell’Africa lusofona. Laureata in Lingua e Letteratura Brasiliana presso “La Sapienza”, Università di Roma, è Mestre em Cultura e Sociedade. Biografa della memorialista brasiliana Zélia Gattai Amado, ha pubblicato le opere Zélia de Euá Rodeada de Estrelas (ed. Casa de Palavras, 2006), Da palavra à imagem em “Anarquistas, graças a Deus” (ed. Edufba/Fapesb, 2011). Ha curato in Italia la post-fazione dell’edizione di Un cappello di viaggio (ed. Sperling &Kupfer) di Zélia Gattai. Ideatrice nell'area documentaristica, ha curato in Italia  l'evento nazionale del Centenario di Jorge Amado alla Biblioteca Nazionale di Roma.