L'EDITORIALE
Antonella Rita Roscilli
Cari Lettori,
                   l’anno 2012 è un anno speciale e appartiene interamente allo scrittore brasiliano Jorge Amado perchè si festeggia il Centenario della sua Nascita. Questo numero di SARAPEGBE è interamente dedicato a lui. La vita e l'opera letteraria di Amado sono simbolo di valori universali ed esempio per ogni essere umano. Amado ha trovato nella penna e nella macchina da scrivere un mezzo per esprimere a pieno la sua Anima. E' stato sempre dalla parte del popolo, ha lottato contro i preconcetti razziali e sociali. Si è fatto portatore della divulgazione della cultura afro-brasiliana, per anni disprezzata e umiliata. Ha posto all’attenzione pubblica i problemi degli oppressi, dei lavoratori delle piantagioni di cacao, degli emarginati dalla società. 

Eppure, con spirito lieve e intenso, è stato, allo stesso tempo, il cantore  e il divulgatore del popolo, della natura, dei colori, dei canti, delle danze, dei sapori, della dolcezza, dei profumi soprattutto di Bahia. Bahia come ombelico del mondo, luogo ove si sono ritrovate forzosamente a convivere diverse culture. Amado si è sempre dichiarato paladino della mistura razziale, come unica via alla libertà dei diritti, alla inclusione di tutti: un pensiero tuttora all’avanguardia. E molti dei suoi romanzi possono essere letti nelle scuole, ai bambini, ai ragazzi, come simbolo di ripudio a qualsiasi tipo di razzismo. Penso a quel bellissimo libro-simbolo che è Gato Malhado e Andorinha Sinha, da lui scritto quando il figlio João Jorge compì un anno.
Distaccatosi dal PCB, ha continuato sempre a credere nei valori di giustizia sociale, a trovare il buono nelle cose, sempre con grande coraggio. Lo aveva capito bene fin dal 1945 (e anche prima) colei che sarebbe divenuta la sua compagna di vita eterna: Zélia Gattai, che lo ha accompagnato e sostenuto e difeso, in qualsiasi circostanza, con coraggio e forza. 

Il Sommario
Nell' Omaggio che la Rivista SARAPEGBE vuole rendere al vero "Ambasciatore del Brasile nel mondo”,  offriamo gli scritti di illustri personaggi, volti ad aprire una conoscenza approfondita di Amado, più di quanto sia finora nota al pubblico italiano. I nomi sono tanti e prestigiosi. Il mio ringraziamento va a tutti coloro che hanno collaborato. In particolare va al prof. SERGIO PAULO ROUANET del quale troverete il testo del suo intervento a Parigi, alla Sorbonne, ove si è svolto, nel mese di marzo 2012, un grande Omaggio a Jorge Amado, organizzato dall’Università (Paris 3), in collaborazione con l’Academia brasileira de Letras. Oltre al prof. Rouanet che fa parte dell'ABL, sono intervenuti la presidente Ana Maria Machado e l'accademica Nélida Piñon. Il testo di Rouanet fa riflettere  sulla grande attualità del pensiero di Amado, che viene analizzato in maniera assolutamente innovativa divenendo simbolo di "congiunzione" e interazione. Se applicato alle relazioni socio-culturali brasiliane, può rivoluzionare l'antico concetto del pensiero basato sull' "antropofagismo". 
L’on.le italiano FABIO PORTA, rappresentante al Governo della circoscrizione dell’America Meridionale, omaggia Jorge Amado in un sentito articolo, ove rileva l’essenza del Brasile, i valori più alti della cultura popolare brasiliana, presenti nell’opera amadiana. E parla del suo personale sentimento per l’Italia ed il Brasile, “entrambi casa, entrambi amore”,  condividendolo con Zélia Gattai, “coraggiosa, dolce e sensibile brasiliana, che non ha mai smesso di essere la figlia di immigrati italiani, ha sempre mantenuto forte il legame con la sua terra di origine.”  
Il prof. ETTORE FINAZZI-AGRO', ordinario di Letteratura Portoghese e Brasiliana presso il Dipartimento di Studi Europei Americani e Interculturali dell’Università "La Sapienza" di Roma, presenta un testo sulla oralità e la golosità in Gabriela, una analisi splendida sul romanzo “Gabriela, cravo e canela", tra fabula e história, la metafora del cibo, " un romanzo da consumare come una favola gustosa, speziata, odorosa, nella quale il piacere del racconto si insinua nell’appagamento, un po’ scomposto, della sazietà conviviale".
E la città amata, Salvador, "Terra di molti cammini, di acque infinite", decantata scenografia di tanti romanzi di Jorge Amado, è ricordata in un poetico testo di MYRIAM FRAGA, direttrice della Fundação Casa de Jorge Amado.

E' densa e emozionante la lettura dell' ultima intervista che lo scrittore baiano rilasciò in Italia ad un suo grande amico, lo scrittore e giornalista GIANNI MINA'.  Fu tema di una puntata di STORIE, un  programma della RAI-RADIOTELEVISIONE ITALIANA, ideato e condotto dallo stesso Minà.
STORIE accoglieva di volta in volta personaggi famosi e il 7 giugno 1996 ospitò Jorge Amado. Accompagnato dall'amata Zélia, lo scrittore brasiliano parlò della sua esistenza, del  suo pensiero, esprimendo la bellezza e la nobiltà della Semplicità, nel ricordo dei tanti momenti importanti della vita e della sua amata Bahia. 

La terra di origine di Amado si trova nel sud di Bahia, è la terra del cacao, Ilhéus. Quanto ha rappresentato questa città per Jorge Amado e cosa rappresenta Amado per lo sviluppo della città: è la tematica presentata nel bel saggio della prof.a MARIA DE LOURDES NETO SIMÕES, ricercatrice alla Universidade Estadual de Santa Cruz (Ilhéus). 

Assume particolare rilevanza il testo del professore e compositore brasiliano di Salvador JORGE PORTUGAL, per la prima volta in versione italiana, con un prezioso articolo sulle musiche nate dall’ispirazione delle opere di Amado, di alcune delle quali Portugal è autore. Fanno parte di un CD importante lanciato un anno dopo la morte di Amado a Salvador.  E ritroviamo poi le memorie di giorni trascorsi a Parigi nell’articolo del giornalista brasiliano di Salvador DUDA TAWIL, amico sincero di Jorge, con una cronaca deliziosa che focalizza dati e date, parti giocose e nascoste del carattere di Jorge Amado.

Un ringraziamento particolare va allo scrittore mozambicano MIA COUTO che presenta in versione integrale e finora inedita in lingua italiana, un discorso proferito, qualche anno fa, a São Paulo, in occasione della riedizione dell’opera omnia di Amado da parte dell'ed. Companhia das Letras. Fu un discorso poetico sulla influenza di Jorge Amado sulla formazione letteraria degli scrittori africani di lingua portoghese. L' antropologo brasiliano  GUSTAVO ROSSI presenta un saggio sul rapporto tra Amado, la cultura afro e l'immaginario nazionale: analizza per questo alcuni aspetti della “Roma africana” e prende a riferimento finale l'interessante concetto di “nazione” di Benedict Anderson.


L'Angolo della Poesia ospita la poesia Língua de Ogun, Face de Itapuã, dedicata a Jorge Amado e composta, in esclusiva per SARAPEGBE, da DODY SÓ, poeta, regista, attore brasiliano di Salvador.
Dal mio canto io rimango convinta che per comprendere la grandezza di Jorge Amado sia indispensabile, oltre alle sue opere, conoscere anche a fondo la sua vita. Perciò ho ritenuto essenziale corredare questo numero da una biografia-cronologia e una bibliografia.   

Nel 2012 Amado è stato omaggiato in Brasile durante il Carnevale da alcune scuole di samba di São Paulo, di Rio de Janeiro e di Salvador presentando personaggi ed episodi della sua vasta opera, come Gabriela Cravo e Canela, Dona Flor e seus dois Maridos, Mar Morto, Tieta do Agreste ecc.. Sono personaggi che camminano da anni per tutto il mondo attraverso miniserie, musica, dipinti e telenovele. Presto sugli schermi europei giungerà il bellissimo film di Cecilia Amado, sua nipote, figlia di Paloma e già vincitrice di importanti premi per questo film tratto dal libro Capitães da Areia. La Tv Globo prepara una nuova versione di Gabriela. La Fundação Casa de Jorge Amado di Salvador presenta innumerevoli eventi a lui dedicati (Merendas de Dona Flor, il libro fotografico di Zélia Gattai, le interpretazioni teatrali dei suoi libri a cura del drammaturgo Gil Vicente Tavares, ecc). La Rede Bahia presenta la “Campanha Amado Jorge” diretta da Sérgio Siqueira con stralci di libri decantati dall’attore Dody Sò, programmi come “Aprovado” ecc. A São Paulo si inaugura l' esposizione “Jorge, Amado e Universal”. In Francia le Salon du Livre è dedicato a lui e la casa editrice Gallimard ne ripropone le opere. Vi sono  conferenze alla Sorbonne con illustri invitati.

In Italia si sono aperti i festeggiamenti a Massafra, nella regione Puglia,  nell’ambito del “Momento Italia-Brasile”, con il convegno “Italia-Brasile, identità culturali a confronto”, organizzato il 10 marzo 2012 dal dr. Giovanni Ventura che ha riservato al Centenario un ampio spazio, arricchito dalle esposizioni artistiche realizzate dagli studenti delle scuole. Presto si trasformeranno in un importante Concorso. E a livello nazionale l’evento della BIBLIOTECA NAZIONALE CENTRALE - BNCR, di Roma, del 19 aprile 2012, interamente dedicato al grande scrittore, ha visto, fra gli altri, la partecipazione del deputato Fabio Porta, il prof. e scrittore Julio Monteiro Martins, oltre alla sottoscritta, che ha presentato, inoltre, una suggestiva esposizione fotografica dal titolo “L’Universo Amadiano” del produttore culturale baiano Sérgio Siqueira. Seguiranno in Italia altri importanti appuntamenti sul Centenario della nascita di Amado.

Nelle NuoviPercorsi-News troverete notizie legate all’attualità culturale di Brasile e Africa in continuo aggiornamento. Apriamo con il trionfo del film brasiliano Capitães da Areia di Cecilia Amado, l'inaugurazione della mostra Jorge, Amado e Universal a São Paulo, la recensione del libro Anita Garibaldi, un'eroina del Risorgimento di Paulo Markun, con traduzione in italiano di Rainero Schembri e una analisi dell'eterno successo musicale Jubiabá dell'artista brasiliano Geronimo, ispirato all'omonima opera di Jorge Amado.
E concludiamo questo editoriale con le stesse parole dello slogan coniato da Sérgio Siqueira per la televisione brasiliana Rede Bahia, in occasione del Centenario di Jorge Amado, affinché risuonino al di qua e al di là dell'Oceano Atlantico, in un grande abbraccio: 
                                     Viva Jorge, Salve Jorge, Amado Jorge, Jorge Amado!
                                                                                              
                                                                                                          Buona Lettura
 
                                                                                                                Il direttore