Il libro "Da Leone a Leone-Bicentenario Brasile-Santa Sede"
Antonella Rita Roscilli
TESTO IN ITALIANO (Texto em português) NuoviPercorsiSarapegbe, 29 gennaio 2026
"Da Leone a Leone – Bicentenario Brasile-Santa Sede" è un volume che resterà nella Storia in quanto è stato pubblicato in occasione del bicentenario delle relazioni diplomatiche tra Brasile e Santa Sede, avviate nel 1826 da Papa Leone XII. L' opera, presentata il 23 gennaio a Palazzo Caetani in Roma, propone un'immersione storica e visiva in due secoli di dialogo istituzionale tra lo Stato brasiliano e la Chiesa cattolica.
Organizzato dall'Arcivescovo Metropolitano di San Sebastiano di Rio de Janeiro, il Cardinale Orani João Tempesta, e pubblicato dall’Istituto Redemptor, il libro è bilingue (portoghese e italiano) e contiene una prefazione del Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato della Santa Sede, un'altra prefazione redatta da S.E. Everton Vieira Vargas, Ambasciatore del Brasile presso la Santa Sede, e una presentazione del Cardinale Orani João Tempesta.
Il volume offre una cronologia fotografica costruita a partire da una rigorosa ricerca storica. E’ diviso in tre parti: Primordi (1500-1808), Transizione (1808-1826) e Bicentenario (1826-2026). Come ci ricorda il Cardinale Parolin, “la storia delle relazioni tra il Brasile e la Santa Sede è una traversata condivisa: un cammino fatto di incontri sfide e speranze […]. Non si guarda solo al passato ma si rinnova un impegno verso il futuro. Un futuro che richiede obiettivi comuni, sensibilità di fronte alle sofferenze umane, attenzione alle cure della casa comune e apertura ad un dialogo sincero” (p. 15). Questo libro riunisce immagini e testi che aiutano a comprendere l'importanza, la continuità e l'evoluzione delle relazioni bilaterali nel tempo. Offre quindi una lettura che ha lo scopo di unire la potenza simbolica delle immagini alla precisione documentaria e storica.

Foto: A.R.R.
Nella sua prefazione l’ Ambasciatore Vieira Vargas intraprende un excursus storico dei rapporti tra Santa Sede e Brasile, partendo dal Brasile coloniale ove “l’nserzione della Chiesa fu complessa per via dei profondi segni imposti dal colonizzatore europeo sui popoli originari di allora e dopo sui popoli africani che qui furono commerciati e schiavizzati” (p. 17), passando quindi per padre Antonio Vieira “predicatore sublime, guidato a un profondo senso di coraggio e ardore missionario”(p. 19), Monsignor Correa Vidigal (p. 18), Dom Pedro I e giungendo infine a Papa Francesco “profeta della fraternità universale”(p. 22) con la sua Enciclica “Fratelli Tutti”.
L’Ambasciatore Vieira Vargas ricorda la richiesta del Papa al corpo diplomatico, riunito in udienza il 9 gennaio 2025: ovvero quella di essere “portatori di una diplomazia di speranza”: “Lui ci chiese che la diplomazia non fosse solo tecnica o calcolo, ma servizio dedicato al bene comune, ponte tra popoli, strumento di pace”. E conclude la prefazione con queste parole: “Che attraverso questo bicentenario, ispirati da Francesco e rafforzati da Leone XIV, possiamo rinnovare l’accordo che unisce il Brasile e la Santa Sede servire il bene comune, la giustizia e la pace” (p. 23).

Foto: A.R.R.
La postfazione dell’opera è a cura di padre Omar Raposo de Sousa, Rettore del Santuario arcidiocesano Cristo Redentor do Corcovado e di padre Edino Alexandre Steckel, Dottore in Storia Ecclesiastica (PUG-Roma), e mette in evidenza un personaggio essenziale per l’inizio delle relazioni diplomatiche: Monsignor Francisco Correa Vidigal. Ne illustra l’attività e i preziosi manoscritti che riguardano la sua attività diplomatica, oltre a presentare riepiloghi ufficiali dell’Archivio Storico dell’ Itamaraty AHI-MHD.
L'opera è inoltre arricchita da testi di autori ospiti, come la giornalista brasiliana Ilze Scamparini, e presenta una fotografia di copertina di Ricardo Stuckert.
Per evidenziare il progresso e il consolidamento delle relazioni tra Brasile e Santa Sede, la pubblicazione include, in appendice, il testo integrale dell'Accordo tra la Repubblica Federativa del Brasile e la Santa Sede, firmato nel 2008, un documento che stabilisce le basi giuridiche per la cooperazione tra le due parti nel contesto contemporaneo.

Foto: A.R.R.
Oltre ad essere un documento storico, “Da Leone a Leone – Bicentenario Brasile-Santa Sede” costituisce qundi una testimonianza per um’intensa riflessione sull’importanza del percorso fatto in duecento anni relativo al dialogo tra la Chiesa cattolica e lo Stato brasiliano, nonché del suo contributo alla formazione culturale, sociale e istituzionale del Brasile nel corso di due secoli.
A Palazzo Caetani, alla presentazione del volume, la sera del 23 gennaio 2026, oltre a S.E. Ambasciatore Everton Vieira Vargas, hanno preso la parola il Ministro degli Esteri del Brasile Mauro Vieira, il Presidente della CNBB Cardinale Dom Jaime Spengler, il sindaco di Curitiba Eduardo Pimentel, l’Arcivescovo dell’Arcidiocesi di Rio de Janeiro Cardinale Dom Orani Tempesta e Padre Omar Raposo, Rettore del Santuário del Cristo Redentor.
Desideriamo concludere con alcune parole del Cardinale Parolin sul popolo brasiliano (p. 15): “plurale nelle sue etnie, ricco nelle sue culture, diverso nelle sue espressioni, ma unito da un cuore generso e accogliente. Un popolo la cui fede vissuta in molteplici forme, ma profondamente radicata, rimane un fatto di speranza per l’America Latina e per il mondo intero. Che tale fede continui a ispirare gesti di fraternità, di giustizia e di pace, illuminando i cammini del presente e aprendo orizzonti di speranza per le generazioni future”.
© SARAPEGBE
E’ vietata la riproduzione, anche parziale, dei testi pubblicati nella rivista senza l’esplicita autorizzazione della Direzione
-------------------------------------------------------------------------------
TEXTO EM PORTUGUÊS (Testo in italiano)O livro "De Leão a Leão – Bicentenário Brasil-Santa Sé"
por
Antonella Rita Roscilli
NuoviPercorsiSarapegbe, 29 gennaio 2026
"De Leão a Leão – Bicentenário Brasil-Santa Sé"é um volume que permanecerà na História, pois marca o bicentenário das relações diplomáticas entre o Brasil e a Santa Sé, estabelecidas em 1826 pelo Papa Leão XII. A obra foi apresentada em 23 de janeiro no Palazzo Caetani em Roma, e oferece uma imersão histórica e visual em dois séculos de diálogo institucional entre o Estado brasileiro e a Igreja Católica.
Organizado pelo Arcebispo Metropolitano de São Sebastião do Rio de Janeiro, Cardeal Orani João Tempesta, e publicado pelo Instituto Redentor, o livro é bilíngue (português e italiano) e contém um prefácio do Cardeal Pietro Parolin, Secretário de Estado da Santa Sé, um outro prefácio de Sua Excelência Everton Vieira Vargas, Embaixador do Brasil junto à Santa Sé, e uma introdução do Cardeal Orani João Tempesta, Arcebispo da Arquidiocese do Rio de Janeiro.
O volume apresenta uma cronologia fotográfica construída a partir de rigorosa pesquisa histórica. Está dividido em três partes: Origens (1500-1808), Transição (1808-1826) e Bicentenário (1826-2026). Como nos lembra o Cardeal Parolin: “a história das relações entre o Brasil e a Santa Sé é uma travessia compartilhada: um percurso feito de encontros, desafios e esperanças [...]. Não olhamos apenas para o passado, mas também renovamos nosso compromisso com o futuro. Um futuro que exige objetivos comuns, sensibilidade ao sofrimento humano, atenção ao cuidado de nossa casa comum e abertura ao diálogo sincero” (p. 15). O livro reúne imagens e textos que nos ajudam a compreender a importância, a continuidade e a evolução das relações bilaterais ao longo do tempo. Oferece, portanto, uma leitura que busca combinar o poder simbólico das imagens com a precisão documental e histórica.

Foto: A.R.R.
No seu prefácio, o Embaixador Vieira Vargas empreende um excursus histórico das relações entre a Santa Sé e o Brasil, começando pelo Brasil colonial, onde “a inserção da Igreja foi complexa devido às profundas marcas impostas pelo colonizador europeu aos povos nativos da época e, posteriormente, aos povos africanos que foram comercializados e escravizados aqui” (p. 17), passando depois ao Padre Antonio Vieira, “um sublime pregador, guiado por um profundo senso de coragem e ardor missionário” (p. 19), a Monsenhor Correa Vidigal (p. 18), Dom Pedro I e finalmente chegando ao Papa Francisco, “profeta da fraternidade universal” (p. 22), com sua Encíclica “Fratelli Tutti”.
O embaixador Vieira Vargas recorda o pedido que o Papa fez ao corpo diplomático, reunido em Audiência em 9 de janeiro de 2025, ou seja o de ser “portadores de uma diplomacia da esperança”: “Ele nos pediu que a diplomacia não fosse meramente técnica ou calculada, mas um serviço dedicado ao bem comum, uma ponte entre os povos, um instrumento de paz”. E conclui o prefácio escrevendo: “Por meio deste bicentenário, inspirados por Francisco e fortalecidos por Leão XIV, que possamos renovar o acordo que une o Brasil e a Santa Sé para servir ao bem comum, à justiça e à paz” (p. 23).

Foto:A.R.R.
O posfácio, editado por padre Omar Raposo de Sousa, Reitor do Santuário Arquidiocesano do Cristo Redentor do Corcovado, e por padre Edino Alexandre Steckel, Doutor em História Eclesiástica (PUG-Roma), visa destacar uma figura fundamental no estabelecimento das relações diplomáticas: Monsenhor Francisco Correa Vidigal. A obra ilustra seu trabalho e os valiosos manuscritos relacionados à sua atividade diplomática, bem como resumos oficiais dos Arquivos Históricos do Itamaraty AHI-MHD.
O trabalho é enriquecido também por textos de autores convidados, como a jornalista Ilze Scamparini, e apresenta uma fotografia de capa de Ricardo Stuckert. Para destacar o progresso e a consolidação das relações entre o Brasil e a Santa Sé, a publicação inclui, em apêndice, o texto integral do Acordo entre a República Federativa do Brasil e a Santa Sé, assinado em 2008, documento que estabelece a base legal para a cooperação entre as duas partes no contexto contemporâneo.

Foto: A.R.R.
Além de ser um documento histórico, "De Leão a Leão – Bicentenário Brasil-Santa Sé" constitui, portanto, um testemunho para uma intensa reflexão sobre a importância da trajetória de duzentos anos de diálogo entre a Igreja Católica e o Estado brasileiro, bem como sua contribuição para a formação cultural, social e institucional do Brasil ao longo de dois séculos.
No Palazzo Caetani, durante a apresentação do volume, além de Sua Excelência o Embaixador Everton Vieira Vargas, discursaram o Ministro das Relações Exteriores do Brasil, Mauro Vieira; o Presidente da CNBB, Cardeal Dom Jaime Spengler; o Prefeito de Curitiba, Eduardo Pimentel; o Arcebispo da Arquidiocese do Rio de Janeiro, Cardeal Dom Orani Tempesta; e o Padre Omar Raposo, Reitor do Santuário de Cristo Redentor.
Gostaríamos concluir com algumas palavras do Cardeal Parolin, sobre o povo brasileiro (p. 15): "plural em seus grupos étnicos, rico em suas culturas, diverso em suas expressões, mas unido por um coração generoso e acolhedor. Um povo cuja fé, vivida de múltiplas formas, mas profundamente enraizada, permanece uma fonte de esperança para a América Latina e para o mundo inteiro. Que essa fé continue a inspirar gestos de fraternidade, justiça e paz, iluminando os caminhos do presente e abrindo horizontes de esperança para as futuras gerações.”
Traduzione in portoghese di A.R.R.
© SARAPEGBE
E’ vietata la riproduzione, anche parziale, dei testi pubblicati nella rivista senza l’esplicita autorizzazione della Direzione